Cavriglia, ecco il centro "Piazza Primo Maggio"

E' stata una festa l'inaugurazione della nuova “Piazza Primo Maggio” di Santa Barbara, nel cuore dell'ex Villaggio Minatori

Era il lontano 1920 quando i minatori di Cavriglia, assieme ai cavatori di Carrara, conquistarono per primi le 36 ore lavorative settimanali guidati dal sindacalista ed anarchico Attilio Sassi. A quasi un secolo di distanza l'Amministrazione Comunale ha celebrato la Festa dei Lavoratori consegnando a Santa Barbara e a tutta la comunità la nuova “Piazza Primo Maggio”, il cuore dell’ex Villaggio Minatori laddove centinaia di famiglie, dal 1860 al 1994, si trasferirono a Santa Barbara per lavorare nelle miniere di lignite trasmettendo ai loro figli il valore e l'importanza del sacrificio. Sono state tantissime le persone che hanno animato una giornata storica. 
L’intervento conferisce un nuovo volto all’intero abitato tutelando, allo stesso tempo, la caratteristiche di un contesto urbanistico unico come l'ex Villaggio Minatori. L'agorà sorge in un'area ancora più ampia rispetto al passato, andando ad integrare quello precedentemente occupato dall'Ardenza. Il cantiere ha visto un restyling complessivo dell'area antistante il Circolo ARCI. Portata a termine anche un'importante riqualifica dell'adiacente area verde. La pavimentazione è un lastricato in pietra di macigno con finiture in travertino. Il progetto, dal valore di 680mila euro, è stato concordato con la Soprintendenza dei beni architettonici. Per impreziosire l'intervento nella piazza è stata collocata l'opera “La Scossa” dello scultore Sergio Traquandi, artista che più volte ha legato il proprio percorso artistico con Cavriglia.

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L'opera in acciaio corten, “gemella” de “La Mina” posizionata invece in Piazza della Repubblica a Castelnuovo, rappresenta un fulmine. Una sorta di monumento all'energia la cui produzione ha da sempre contraddistinto la storia della nostra terra e di Santa Barbara. “La Scossa” è stata realizzata dall'azienda MEV di Eugenio Polverini e donata alla comunità dal locale Circolo Arci. Il giardino invece è stato intitolato a Ermanno Capanni, partigiano della 22esima Brigata originario di Santa Barbara deceduto nel 2018.
Compiuto un altro passo determinante della “Politica delle piazze”. L'opera si inserisce anche in un piano di investimenti che ha coinvolto l'intera frazione. Nel corso della legislatura a Santa Barbara infatti, sono state completati vari interventi: la ciclabile tra l'abitato e l'ingresso della centrale Enel, la messa in sicurezza della Strada Provinciale delle Miniere e il restyling degli ex “Campi Verdi” adesso intitolati a “Gabriele D'Uva”. 

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