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Cava di Cincelli, Moneti: "Credevo si trattasse di uno scherzo, proteggiamo questo luogo da favola"

Il musicista è nata in questo angolo della provincia di Arezzo e insieme all'amico Luca Lanzi della Casa del Vento e i Modena City Ramblers sostiene il coro dei no alla cava

"Pensavo che fosse uno scherzo. Ma invece no, non è così".

E' il musicista Francesco Moneti, storico membro della Modena City Ramblers, ad esprimersi circa la necessità di tutelare la Piana di Cincelli da "quell'ombra nera" che aleggia sopra al suo destino. 

"Sono molto attaccato a questi luoghi - spiega Moneti - le mie radici sono qui. Qui sono cresciuto, qui vive la mia famiglia, qui ho tratto l'ispirazione giuste per molti miei lavori e per molte mie scelte personali. Non posso credere che questo luogo che amo tanto, e così meraviglioso, un domani potrebbe essere violentato irrimediabilmente". 

Come noto nella zona di Cincelli, più precisamente a Vignoli, potrebbe presto sorgere un sito estrattivo per inerti. Una scelta osteggiata in tutto e per tutto dai residenti e imprenditori della zona che in più di un'occasione si sono detti preoccupati da questa possibilità. 

Attualmente, il comitato La Valle delle Piagge sta conducendo la propria battaglia chiedendo all'amministrazione comunale di Capolonadi fare marcia indietro. Contesulamente è stata attivata una racolta firme che ad oggi conta oltre 3mila sottoscrizioni.

Al coro dei no alla cava si è aggiunta oltre la voce di Francesco Moneti anche quella di Luca Lanzi, musicista cofondatore della band Casa del Vento nonché aretino doc, e quella dei Modena City Ramblers che hanno sostenuto la petizione lanciata.

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