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E vissero felici e senza cave. Il popolo della Valle delle Piagge in marcia per festeggiare lo scampato pericolo

Grande festa a Cincelli e Pieve San Giovanni per celebrare la cancellazione dell'area dal piano cave regionale. Il comitato: "Grazie a tutti"

La vicenda riguardante il sito estrattivo di inerti che avrebbe dovuto sorgere nella piana di Cincelli è ormai storia vecchia e sepolta. Un brutto ricordo, un sogno scomparso all'alba. 
Soltanto a fine luglio, il consiglio regionale della Toscana, su proposta della vicepresidente Lucia De Robertis, ha depennato dal piano il sito di Vignoli definitivamente. 

Cave: il piano regionale c'è. Addio al sito di Cincelli

Lucia De Robertis: "Ho fatto il mio lavoro"

Una vittoria inattesa per il comitato che si è costituito con lo scopo di tutelare quel meraviglioso fazzoletto di terra. Ricca di storia e dal paesaggio mozzafiato, la Valle delle Piagge ha rischiato di diventare un cantiere a cielo aperto come quelli già presenti nella vicina Quarata. E così, all'indomani dell'approvazione del piano cave della Regione Toscana, ecco che la gente di Cincelli e Pieve San Giovanni si è messa in marcia per tornare a veder le stelle tra le morbide pieghe della propria terra natale.

"Abbiamo voluto celebrare così la gioia sperata e l’esito tanto agognato di una lotta tenace, che ha portato via il sonno, ma che ha reso inequivocabile il profondo senso di comunità, il legame forte con il territorio, il desiderio di un futuro ricco di valore sostenibile e di conservazione della bellezza per la generazioni future".

La battaglia condotta dal comitato è stata una delle più partecipate e combattute della storia locale recente. Un vero e proprio movimento di popolo dove residenti, imprenditori, cittadini, giornalisti, politici e volti noti della tv si sono alzati all'unisono per gridare il proprio no allo scempio che si profilava.

La Valle delle Piagge: storia di una battaglia

Oltre 3.500 invece, sono le firme raccolte per quella petizione che è servita da benzina a coloro che non si sono mai arresi all'idea di vedere quelle colline così lussureggianti trasformarsi in un colabrodo.

La scorsa notte, 8 agosto, in moltissimi hanno preso parte alla celebrazione organizzata dal comitato e che dalle 19.30 ha preso via nella piazzetta di Pieve San Giovanni. Muniti di torce e tappetini i partecipanti hanno potuto ascoltare in totale relax e distensione l’intervento di Nocentini dal titolo “La divinità dell’Arno e le sue presenze nel territorio”, a cui è seguita una passeggiata verso Cincelli. Successivamente osservazione delle stelle a cura del Nuovo Gruppo Astrofili di Arezzo. La conclusione è stata invece affidata alla maestra yoga Silvana Casazza.

Che gioia è se non si può condividere. E allora dalla condivisione virtuale dei tanti messaggi di felicità, il Comitato ha voluto portare al mondo reale la voglia di trovarsi e stare insieme. Veder le stelle non è stato solo il titolo della serata ma è un atteggiamento, che consiglia di distogliere lo sguardo dalle cose basse per volgerlo in alto, a ritrovare pensieri e guide che orientino a un cammino di armonia dell’uomo rispetto a tutto l’universo che lo circonda. Vedere le stelle e pensare al futuro, desiderando e ricordandosi nel mentre che casualmente ‘desiderare’ deriva da ‘sidera’ e che è da questi astri che possiamo immaginarci un mondo che ancora non c’è, ma che con le nostre azioni possiamo continuare a costruire. Pensiamo al futuro e vogliamo proseguire nel portare una visione di valore sostenibile, che possa essere buona per tutti, e buona per l’ambiente. Con il suono dei cristalli nel cuore, il comitato ha potuto sentire ancora più forte il proprio traboccante senso di gratitudine. Un’emozione che si è estesa in lungo e in largo perché in tanti hanno partecipato a questo percorso che ha visto in pochi giorni nascere un gruppo, che poi è diventato un comitato, che poi è diventato un fiume di 6.000 persone e oltre. In soli 3 mesi. È grazie ai cittadini di Pieve San Giovanni, Ponte Buriano, Cincelli, Castelluccio, Meliciano, Castiglion Fibocchi, Quarata, Rondine e dei paesi nei suoi dintorni, ai numerosi cittadini di Arezzo e Capolona, che hanno partecipato, diffuso, sottoscritto l’appello, offerto sostegno nei più svariati modi e nelle tante attività che sono state necessarie. È grazie ad Italia Nostra e Legambiente che hanno da subito e con grande rapidità avvalorato le tesi del Comitato e offerto sostegno sostanziale. Il Dottor Rossi e la Fraternita dei Laici, Arezzo in Tour, Cgil, che si sono prodigati per sottolineare l’importanza di aspetti culturali e di buon senso. Grazie al parroco di Pieve San Giovanni che ha offerto un'ospitalità con una disponibilità discreta e attenta. I firmatari della petizione online che hanno deciso di informarsi e schierarsi con un gesto che sembra semplice ma che richiede di dedicare coscienza e attenzione. Molti gli esponenti che hanno offerto supporto e “ci hanno messo la faccia”, con video e testimonianze personali; molti i personaggi di spicco che hanno dichiarato la loro vicinanza e offerto contributi utili a stimolare la riflessione sul tema da più punti di vista. Molti i professionisti che hanno prestato il loro contributo e il loro tempo mettendo in campo competenze di altissimo livello, in modo gratuito e spontaneo: musicisti come Francesco Moneti e Luca Lanzi che hanno coinvolto numerosi gruppi musicali per un evento di impatto a zero emissioni, artisti, personaggi dello spettacolo come Cristiano Pasca, agronomi, maestri di yoga, esperti di comunicazione, avvocati, imprenditori, reti di relazioni attivate per facilitare il passaggio di informazioni procedurali, difficilmente comprensibili per cittadini non addetti ai lavori.

Grazie ai giornalisti che hanno mostrato interesse verso il tema del comitato e non hanno mancato di documentarlo a dovere, portando al territorio e alla Regione la possibilità di conoscere e restare aggiornati sui fatti che accadevano. Grazie alla politica, senza ombra di dubbio in primis a Lucia De Robertis, che fin da subito ha compreso il valore della causa del Comitato e si è attivata in maniera sostanziale per arrivare con grande impegno a un risultato di grande rilievo e merito. Un grande grazie anche a Silvia Chiassai, presidente della provincia di Arezzo, che ha sposato la nostra idea di valorizzazione del territorio. E un grazie a tutte le forze politiche in Regione che hanno adottato l’unanimità di decisione, perché attorno ad una causa di questo genere non si può che essere uniti e concordi. Grazie alle istituzioni in particolare alle commissioni regionali, che hanno dedicato attenzione, accuratezza e scrupolo nello studio della propria decisione. Le stelle attirano altri corpi attorno a se, l’attrazione è potente ed è una legge fisica. In questo la valle delle piagge è come un astro: alla velocità della luce, ha saputo raccogliere attorno a se tanto e tanti, per la sua energia, per la sua capacità di mettere insieme. E alla fine, è questa la Vittoria più grande, essere ora insieme a contemplare e godere qualcosa di meraviglioso

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