Cattivi odori, rumori, scarichi e rifiuti: quasi 450 esposti in tre anni all'Arpat

Quasi 450 esposti in tre anni. Sono quelli arrivati al dipartimento Arpat di Arezzo dal 2013 al 2015. Un triennio nel quale le problematiche ambientali sono state tante: dai cattivi odori al rumore, dagli scarichi ai rifiuti. Il ventaglio di...

AR TERRANUOVA BRAC. PODERE ROTA DISCARICA

Quasi 450 esposti in tre anni. Sono quelli arrivati al dipartimento Arpat di Arezzo dal 2013 al 2015. Un triennio nel quale le problematiche ambientali sono state tante: dai cattivi odori al rumore, dagli scarichi ai rifiuti. Il ventaglio di segnalazioni al quale l'agenzia regionale ha fatto fronte è ampio. Con una percentuale superiore nel capoluogo e alcuni casi particolari in provincia

Cattivi odori

Nel dettaglio, il dipartimento di Arezzo nel corso del triennio in esame ha ricevuto 445 esposti, 149 nel 2013 e nel 2014 e 147 nel 2015. La maggior parte dei quali relativi alle emissioni in atmosfera, e in questo caso a far da padrone è stata l'area di Terranuova Bracciolini da dove arrivano continue segnalazioni per cattivi odori ed emissioni in atmosfera. Per il resto, spiega Arpat, "il dato complessivo dei comuni risulta abbastanza coerente con le rispettive estensioni territoriali e in effetti il maggior numero è stato registrato nel capoluogo".

Un numero alto di segnalazioni, che non tiene conto di quelle "dovute a cattivi odori dalla medesima fonte pervenute nella stessa giornata" in quanto si "potrebbe falsare il dato complessivo". Un numero che però appare in lieve flessione, probabilmente grazie all'adozione di soluzioni tecniche migliorative "che in alcuni casi, ad Arezzo come a Terranova Bracciolini, hanno contribuito a contenere il grado e l'estensione di emissioni maleodoranti."

Esposti relativi al rumore

In crescit il numero degli esposti relativi al rumore. Fino al 2014 le segnalazioni sono state stabili (circa 35), con un incremento nel 2015 (54 segnalazioni).

Le misure dei livelli di rumore effettuate da Arpat si limitano alla verifica del rispetto dei limiti di legge stabiliti dalle autorizzazioni per i soli esercizi pubblici o impianti a loro servizio. Esulano pertanto da ogni competenza di ARPAT tutti i disturbi per così dire collaterali alla gestione degli esercizi pubblici, come per esempio i disturbi derivati dallo stazionamento dei clienti fuori dai locali che rientrano nelle competenze della gestione dell'ordine pubblico. Non sono di competenza di ARPAT tutti i disturbi prodotti da privati, come i condizionatori a servizio di abitazioni private, o i rumori condominiali, regolati dalle norme dei Codici.

Scarichi

In aumento nel 2015 gli esposti per presunte irregolarità negli scarichi idrici e inquinamento delle acque superficiali. Si è passati da 23 dell'inizio del triennio a 31. Un numero che, secondo l'Arpat, è compatibile con l'estensione territoriale dei comuni. Unica eccezione è quella relativa al dato di Cortona dove insistono diversi allevamenti, in particolare di suini e dove comunque le segnalazioni sono scese da 5 a 1.

Esposti relativi ai rifiuti

In sensibile diminuzione gli esposti sui rifiuti: da 16 dello scorso anno, sono scese a 6.

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I tempi medi di durata del procedimento sono stati 9 giorni negli anni 2013 e 2014, scesi a 4 giorni nel 2015. La percentuale di risposte entro 30 giorni è stata del 99,3% nel 2013, 98,7% nel 2014 e 98,6 nel 2015.

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