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Venerdì, 12 Agosto 2022
Attualità Castiglion Fiorentino

Il Comune di Castiglion Fiorentino mette 350mila euro per abbattere la Tari

L'assessore Milighetti: "L’attuale meccanismo è fallimentare e per nulla premiante da un punto di vista tariffario per i Comuni che portano avanti la raccolta differenziata"

“Per evitare incrementi ingiustificati, abbiamo dovuto operare una revisione totale del meccanismo tariffario a seguito delle ultime modifiche che ci sono state imposte”  spiega il vicesindaco con delega a Bilancio e Tributi del Comune di Castiglion Fiorentino, Devis Milighetti. Anche in Valdichiana, infatti, si stanno facendo i conti con gli incrementi delle richieste economiche per il servizio rifiuti. che aggiunge “interveniamo, quindi, con un contributo pari a 262.500 euro a favore delle famiglie, corrispondente ad una riduzione del 16% per tutte le oltre 5.700 utenze domestiche. Ma non ci siamo fermati qui: abbiamo destinato ulteriori 85mila euro alle attività economiche, con riduzioni che variano dal 15% al 25% a seconda dell’attività svolta”. Oltre a questi interventi straordinari, che sono stati possibili attraverso un precedente accantonamento di risorse avvenuto a dicembre, “abbiamo confermato una serie di agevolazioni strutturali a favore di coloro che conferiscono presso l’isola ecologica” - continua Milighetti – “Purtroppo da troppe parti si cerca di giustificare gli aumenti ormai insostenibili con i problemi legati alla dotazione impiantistica e allo smaltimento di rifiuti. Ma non è sufficiente dire che gli investimenti ci consentiranno di avere una raccolta più efficiente, città più pulite e tariffe più basse; non risulta nemmeno più comprensibile come, a fronte di percentuali di differenziata sopra il 65%, i risparmi rispetto al totale siano solo di qualche migliaia di euro”. Le cifre, stanziate con delibera della Giunta della Regione Toscana n. 319 del 29/03/2021, da un lato a titolo di premialità per i Comuni che hanno conseguito i migliori risultati nella raccolta differenziata e dall’altro a sostegno della realizzazione di progetti legati alla creazione o al rafforzamento di filiere di riciclo o alla crescita, qualitativa o quantitativa, della raccolta differenziata, “mostrano come tali risorse, spalmate tra tutti i Comuni virtuosi della Toscana, siano assolutamente ridicole e si traducano in pochi spiccioli” – sottolinea il vicesindaco – “L’attuale meccanismo è fallimentare e per nulla premiante da un punto di vista tariffario per i Comuni che portano avanti la raccolta differenziata. Abbiamo fatto il massimo che ci era consentito per cercare di alleggerire le bollette dei nostri cittadini, consapevoli che in un momento storico straordinario fosse necessario intervenire. Purtroppo dobbiamo subire scelte imposte da altri enti, scelte che non ci soddisfano e che non sempre condividiamo. Ma attraverso tutte le modalità consentite dalla legge ci batteremo per garantire il principio di chi ‘più inquina più paga’, oltre che contro le inefficienze di alcuni enti e le storture di un contratto di servizio, tra Ato Toscana Sud e Sei Toscana, nato male fin dall’inizio, in occasione dell’affidamento avvenuto nel 2013” conclude Milighetti.

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