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Primo giorno di Carnevale nell'era della pandemia. A Foiano spunta lo striscione "Torna a ridere"

Fino al 16 febbraio verrà celebrato, come da calendario, il Carnevale. Ma nessuna manifestazione sarà consentita e i centri storici delle cittadine rimarranno silenziosi

Il primo giorno di Carnevale è arrivato nel silenzio più completo. L'emergenza sanitaria Covid-19 ha imposto un duro stop alle manifestazioni che in questo periodo dell'anno avrebbero animato strade e piazze dei centri storici cittadini. Le direttive anti contagio, nonché le normative contenute nei vari Dpcm, vietano espressamente l'organizzazione di grandi eventi pubblici. E così ecco che i cantieri di Foiano della Chiana sono rimasti inanimati, il capannone di via Fiorentina sede del Carnevale dell'Orciolaia ha tenuto i battenti chiusi, le sontuose maschere dei Figli di Bocco sono state lasciate nei loro scrigni. Un altro duro colpo alle tradizioni ma anche ad una specifica fetta di indotto visto che, come testimoniano le affluenze delle passate edizioni, le presenze di visitatori e avventori non si facevano affatto attendere.

A Bibbiena l'associazione del Carnevale storico ha tentato fino all'ultimo istante di mettere in scena un importante quanto significativo appuntamento. L'accensione del Bello Pomo, cerimonia che si svolge il martedì grasso, era l'obiettivo al quale miravano gli organizzatori. L'evento, che solitamente richiama una grande partecipazione di pubblico, sarebbe stato effettuato a porte chiuse e trasmesso sui social. Un modo differente di condividere le tradizioni rimanendo fedeli alla direttive anti contagio. Ma neppure questo è stato possibile. 

Silenzioso il centro di Foiano della Chiana dove nella notte appena trascorsa sulle logge del grano è apparso lo striscione "Carnevale, torna a ridere". Un messaggio alla popolazione che da tempo immemore si cimenta in un appuntamento sfarzoso, straordinario e coreograficamente mozzafiato. I quattro cantieri della cittadina sarebbero stati impegnati nell'ultimazione dei carri allegorici sfidandosi fino all'ultimo coriandolo in una competizione dove a trionfare è la creatività. Ma di fatto il Covid ha spazzato via ogni fasto imponendo il massimo rigore anche se "il comitato si sta impegnando ad ideare e realizzare iniziative che possano unirci virtualmente in questo periodo fondamentale per la nostra cittadinanza. La prima cosa, la più semplice ma visibile e condivisibile, è avere tutti la stessa cornice/motivo della foto profilo di facebook. Sudditi di Re Giocondo, partecipate".

"Oggi e? un giorno, a suo modo, storico - scrive sui social il vicesindaco di Foiano, Jacopo Franci - Dopo 47 anni non viene svolto il Carnevale a Foiano. Prima era avvenuto solo per eventi drammatici di carattere mondiale proprio come quelli che stiamo vivendo ora. Quindi oggi e? necessariamente un giorno storico e di evidente tristezza. Non e? fuori luogo durante una pandemia e una crisi economica parlare, ricordare, rimpiangere il carnevale, se quel carnevale non e? una semplice festa in maschera, ma la storia, la tradizione, l'origine di un paese oltre che ad un fenomeno culturare, sociale ed economico con una filiera che segue la costruzione di un carro prima e quella di un grande evento di pubblico dopo. Eppure quest’anno e? cosi?. E manca, manca davvero a tutti. Il Carnevale di Foiano 2020 e? stato l’ultimo grande evento prima della pandemia, dobbiamo fare in modo, per quanto ci è possibile, che il Carnevale di Foiano 2022 sia il primo grande evento post pandemia. Avanti, come sempre, coi carri".

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Nessun festeggiamento neppure per i Figli di Bocco che, quest'anno, avrebbero celebrato il loro 25esimo anniversario. La manifestazione è rimandata a data da destinarsi e per il momento lascia Castiglion Fibocchi avvolta in un inusuale silenzio. Stesso scenario a San Giovanni Valdarno dove tutte le iniziative sono state annullate.

Il calendario carnevalesco

Secondo il calendario il Carnevale 2021 avanti fino al 16 febbraio, l'11 febbraio sarà Giovedì Grasso, il 14 sarà la domenica di Carnevale e il 16 si festeggerà il Martedì grasso. Il giorno successivo al martedì grasso, nella tradizione cattolica si celebra il Mercoledì delle Ceneri che introduce al periodo della Quaresima

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