Istituzioni, club e famiglie al fianco della Caritas: "Se restiamo uniti andrà tutto bene"

L'emergenza sanitaria Covid ha visto una importante crescita delle richieste di supporto da parte della popolazione che, nei mesi passati, si è rivolta agli sportelli Caritas

Un nuovo anno all'insegna della solidarietà e del supporto reciproco perché "se restiamo uniti e solidali, andrà tutto bene". L'augurio è quello espresso da Caritas Arezzo che, di concerto con la diocesi, inizia il 2021 in perfetta continuità con il passato lavorando senza posa e silenziosamente per dare supporto alle fasce più fragili della popolazione. L'emergenza sanitaria e il continuo alternarsi di limitazioni e chiusure, hanno messo a durissima prova la tenuta sociale, umana e psicologica degli aretini. "Questo tempo così difficile - sottolineano dalla direzione della Caritas diocesana e tutta la Chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro - ci ha immersi in un'inaspettata e profonda crisi, che ha portato molte persone e molte famiglie ad un drammatico impoverimento. La perdita del lavoro, che purtroppo ha colpito numerosi nostri fratelli e sorelle, è anche una perdita di dignità. I servizi della Caritas diocesana e parrocchiali, in questi mesi, sono stati un aiuto fondamentale per molte persone che mai avrebbero pensato di dover bussare alle nostre porte. Questo tempo ha portato la nostra équipe, di operatori e di volontari, ad interrogarsi continuamente  ed aumentare i servizi di accoglienza e di promozione umana".

Così come evidenziato nel report sulle nuove povertà, documento di sintesi che Caritas redige ogni anno per dare conto non solo del proprio operato ma anche delle criticità presenti nel territorio, si evince chiaramente come la situazione rispetto all'anno precedente non sia affatto migliorata. Nel corso del 2019 sono state 2.007 le persone e famiglie registrate presso i servizi della Caritas diocesana. Ma a preoccupare sono i primissimi dati riguardanti i mesi del primo lockdown (marzo 2020). In questo periodo le richieste di supporto sono state importanti. "Nel grave disagio che stiamo vivendo - proseguono dalla Caritas - stiamo registrando anche una grande catena di solidarietà da parte di tantissime persone: istituzioni, associazioni, fondazioni, club, aziende, esercizi commerciali, famiglie  e privati cittadini. In questi giorni, la macchina della solidarietà ha ripreso ad andare a ritmi alti, e ciò ci consentirà di raggiungere ed aiutare il numero più alto possibile di cittadini. Con il vostro contributo potremo continuare ad aiutare chi vive situazioni drammatiche. Potremo restare vicini a tutte le fasce economicamente deboli della popolazione. Grazie a coloro che vorranno sostenere le nostre iniziative: abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti e tutti possono fare la loro parte in questa organizzazione per supportare chi ha più bisogno".

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