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Tanti: "Un percorso per la ‘ricchezza educativa e la coesione sociale’ per Arezzo Capitale della Cultura 2021"

"Ora che abbiamo avuto l'ufficialità possiamo lanciare il progetto che farà della cultura una leva di coesione sociale e un vero diritto di cittadinanza. La Fondazione Guido d'Arezzo è stata la grande intuizione del Sindaco Ghinelli"

Un programma dedicato alla ricchezza educativa per la coesione sociale. È il progetto che l’assessore Lucia Tanti intende avviare a supporto ulteriore della candidatura di Arezzo a Città della Cultura 2021. Una declinazione ‘particolare’, ma capace di ampliare le potenzialità della città nella sua ‘corsa’ al titolo.

“Ha ragione il sindaco Ghinelli: Arezzo agli occhi del mondo è già cambiata, oggi è una tra le possibili Capitale della Cultura d'Italia, adesso tutti insieme, ed ognuno per le proprie competenze, lavori per rafforzare la nostra candidatura e far vincere Arezzo ?raccontando tutte le declinazioni della cultura”, dichiara l’assessore Tanti. “Per parte mia è già pronto il Progetto dedicato alla ricchezza educativa per la coesione sociale, cioè a progetti che avvicinino le scuole, le associazioni, i singoli cittadini a tutte le forme culturali e di arte affidate alla proposta, alla cura e al protagonismo delle realtà aretine - scuole e associazioni - impegnate nell'educazione e nella cultura e che spesso sono già eccellenze riconosciute. Sono molte, infatti, le realtà educative e culturali che oltre a produrre cultura e formazione hanno mostrato la volontà di dedicarsi alla diffusione delle arti e del sapere offrendo percorsi di qualità e di educazione per tutti, specialmente per chi ha qualche difficoltà a permetterselo”, continua l’assessore.

“Alle associazioni che arricchiscono ogni giorno la nostra Città e alla nostre scuole sarà data l'opportunità di predisporre percorsi di ‘ricchezza educativa’ e di coesione sociale che facciano conoscere il volto di una Arezzo ricca di sapere, ricca di talenti, ricca di artisti, ricca di bellezza e soprattutto ricca di una consapevolezza forte: la cultura è un diritto di cittadinanza, è una opportunità che fa bene ai singoli e alla comunità e garantire questo diritto è uno dei punti forti che ci ha animati fin dal 2015”, spiega Tanti. “Ora che abbiamo avuto la certezza che siamo ‘in partita’ possiamo lavorare alla predisposizione di un avviso pubblico rivolto alle scuole e alle associazioni per mettere in campo azioni legate alla cultura rivolte in particolare agli studenti e alle famiglie, con una attenzione particolare per quelle persone che spesso non possono permettersi di ricevere cultura di eccellenza e percorsi di conoscenza. Arezzo saprà mostrarsi come una itctà dal grande patrimonio culturale e umano, una città forte e coesa che vive questa sfida come l'orgoglio dell'intera Città e come una identità nuova che ci siamo meritati: essere una Città che fa della cultura un diritto di cittadinanza. Ci sono settori dove i risultati si vedono prima e ve ne sono altri, come la cultura e le politiche educative e sociali, che richiedono più tempo ma quando gli effetti si vedono sono di lunga durata e soprattutto sono irreversibili nella loro positività e portata e questa candidatura rappresenta una svolta decisiva per la coscienza di una Arezzo che vede la cultura anche come una opportunità di cittadinanza e che quindi punta su scuola, sapere, talenti. Non posso non sottolineare che senza il lavoro della Fondazione Guido d'Arezzo non saremmo mai arrivati a questo primo risultato e credo che alcune critiche un pò superficiali sulla Fondazione possano essere messe finalmente dove è bene che stiano: in soffitta".

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