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Giovedì, 7 Luglio 2022
Attualità Fiorentina / Via Baldaccio D'Anghiari

Cantiere del Baldaccio: smottamento di terreno nei pressi dei binari. Necessaria la messa in sicurezza

L'intervento da parte di una ditta specializzata di Merano è avvenuto tra il 14 e il 15 giugno scorso

Uomini e mezzi in movimento nel cantiere per la seconda canna del Baldaccio. E questa è una buona notizia. Tra i progetti strategici della città di Arezzo questo è quello che sembra aver sofferto meno il caro materiali ed ha evitato i lunghi stop che invece hanno caratterizzato il cantiere per la costruzione della nuova caserma della polizia municipale oppure quello ancora più ostacolato della rotatoria di via Fiorentina.

Anche se qualche ora fa oltre agli operai sul posto, lungo la ferrovia, proprio dove è stata sbancata molta terra, una betoniera girava. Il primo lotto dei lavori, relativo agli scavi e alle verifiche belliche, è stato completato. A metà di aprile scorso è quindi partito il secondo step che consiste nella realizzazione del tunnel.

Attraverso un provvedimento dirigenziale del 14 giugno scorso si apprende però di un fatto. "Nella notte tra il 9 e il 10 giugno, a causa delle piogge, si è verificato un piccolo smottamento di terreno nel fronte di scavo prospiciente i binari ferroviari che ha comportato la sospensione delle operazioni di scavo dell'ultima porzione di terreno a ridosso della scarpata parallela ai binari ferroviari per una larghezza di circa 7 metri."

L'azienda che opera sul posto "ha provveduto ad effettuare le prime azioni di messa in sicurezza del cantiere mediante riduzione della pendenza media della scarpata con realizzazione di una banchina intermedia di m 2,00 nonchè l’installazione di teli che proteggano la scarpata da eventuali infiltrazioni di acqua piovana" ma questo non basta.

"Per poter continuare a lavorare in sicurezza e nel rispetto del cronoprogramma" si legge nel provvedimento del dirigente del Comune di Arezzo sono state messe in campo alcune azioni. Per questo sono stati stanziati dall'amministrazione ulteriori 24.503 euro che sono serviti per "installare una rete di protezione superficiale della scarpata per effettuare la stabilizzazione della stessa." A questa si è aggiunta "l'infissione di tiranti con travi di tenuta". Per compiere tali opere è stata contattata una ditta specializzata, la  Geo + Felsen di Merano che si è dichiarata disponibile a realizzare un sistema di consolidamento con reti metalliche e chiodatura del terreno e che è intervenuta in tempi rapidissimi tra il 14 e il 15 giugno scorso con la posa in opera di rete metallica a doppia torsione ancorata al terreno mediante fune d’acciaio zincato e tiranti di ancoraggio autoperforanti.

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