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Cani considerati pericolosi, ordinanze del sindaco. Il veterinario: "Casi in aumento ad Arezzo"

Fabio Parca descrive il fenomeno e l'iter che viene seguito quando ci sono segnalazioni di cani mordaci e aggressivi

Due ordinanze del sindaco in pochi giorni per cani potenzialmente pericolosi. Sono state emesse in seguito alle note dell'Asl Toscana Sud Est che in entrambi i casi dopo aver ricevuto le segnalazioni, hanno proceduto con i controlli e stabilito la potenziale pericolosità dell'animale.

"Ci sono stati episodi gravi tra cani, anche finiti con il decesso di chi ha subito l'attacco, mai casi gravi nei confronti delle persone" spiega Fabio Parca responsabile del servizio veterinaria dell'Asl. Le segnalazioni in questi casi arrivano ai sanitari dall'ospedale stesso oppure dalla polizia municipale che adesso ha un nucleo di agenti specializzato e che richiede gli interventi.

I casi di cani considerati pericolosi e gli episodi collegati sono in aumento nel territorio aretino. "Non è quasi mai colpa del cane in se stesso - spiega Parca - ma dalle abitudini che gli vengono date, dal comportamento del proprietario e quindi nella valutazione c'è sempre una componente da attribuire a colui che lo detiene. Ad Arezzo ci sono stati episodi in aumento, più cani potenzialmente aggressivi presenti in giro."

Tra questi casi non c'è da dimenticare la cagnolina uccisa da un altro quadrupede nei pressi di Villa Severi, il pastore belga aizzato contro un buttafuori all'esterno della discoteca di via Madonna del Prato, oppure i gruppi di ragazzi organizzati in banda con un cane non al giunzaglio come quello di San'Agostino.

"Ogni volta che ci sono episodi di aggressività scatta la valutazione del veterinario pubblico sul cane mordace, si fa il controllo sulla rabbia, lo stato di aggressività dell'animale, dell'ambiente dove vive, la condizione sociale e comportamentale anche del padrone, se ha avuto altri momenti di aggressività, se ci sono bambini nella stessa abitazione, se è di taglia grande o piccola. Infine in base a questo giudizio sul rischio potenziale del cane, se elevato, si fa richiesta al sindaco di fare un’ordinanza."

Tra le misure previste ci sono quelle che chi ha avuto precedenti penali non possa detenere un cane considerato pericoloso, che colui che si trova nel disagio se non è in condizioni possa far tenere il cane dalla struttura comunale, oppure che il cane stesso partecipi a un corso di comportamento tenuto da un apposito veterinaio per la rieducazione.

Negli atti emessi in questo periodo dal sindaco Ghinelli ad esempio ci sono questo tipo di prescrizioni: "di stipulare entro 7 giorni dalla notifica della presente ordinanza una polizza assicurativa di responsabilita? civile per danni contro terzi causati dal proprio cane; l'obbligo immediato di detenere cautelativamente il proprio cane in condizioni che non consentano all'animale di recare danni a persone o cose, nel rispetto delle sue condizioni di benessere, esponendo appositi cartelli con prescrizioni per la messa in sicurezza dei giardini o recinti ove vena mantenuto; obbligo immediato di condurre il proprio cane al guinzaglio e con museruola quando lo stesso si trova in aree pubbliche ed in quelle aperte al pubblico, con divieto di lasciarlo libero; obbligo immediato di affidare il cane solo a persone in grado di gestirlo correttamente, osservando le prescrizioni impartite; obbligo entro 30 giorni di sottoporre il cane ad un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale, con valutazione finale che attesti la capacita? del proprietario alla corretta gestione dell'animale, con spese a carico del proprietario, la suddetta certificazione dovra? essere inoltrata alla Polizia Municipale quale organo di vigilanza ed al Servizio Veterinario della Ausl Toscana sud est."

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