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Il cane fa la pipì sul marciapiede? L'urina va lavata o scatta la multa

Ad Arezzo in linea con quanto previsto dal codice penale, che punisce chi lascia gli escrementi del cane in un luoghi pubblici, sono previste multe fino a 103 euro.

 

Multe salate per chi non laverà la pipì del proprio cane dai marciapiedi della città.
Il provvedimento è quello che è entrato in vigore proprio in questi giorni anche ad Asti. Il capoluogho piemontese segue l'esempio di Savona, Rieti, Piacenza, Chiavari, Sori e Santa Maria Ligure dove il provvedimento è già realtà. 

Così su indicazione dell'amministrazione comunale aumentano controlli e sanzioni sui proprietari di cani che sporcano il suolo pubblico. Le ammende variano dai 25 ai 500 euro. Lo prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Maurizio Rasero “per preservare igiene e decoro dei luoghi”. Un obbligo già in vigore in parecchie cittadine come Savona, Rieti, Piacenza, Chiavari, Sori e Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova.

"Tale provvedimento - spiega il primo cittadino di Asti - è stato adottato poiché la mancata rimozione delle deiezioni animali e la relativa pulizia del suolo pubblico, in particolare sui marciapiedi destinati ai pedoni, nelle aiuole e nei luoghi destinati alla ricreazione e allo svago dei cittadini, oltre a costituire un atto di maleducazione e di inciviltà, possono comportare rischi per la salute della popolazione, soprattutto per le fasce più esposte".

Ad Arezzo invece sono in vigore delle sanzioni per chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane. In linea con quanto previsto dal codice penale, che punisce chi lascia gli escrementi del cane in un luoghi pubblici, sono previste multe fino a 103 euro.

La sanzione, però, va da 300 a 1.000 euro se il fatto viene commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati.
Pena ancora più severa se le feci vengono depositate e non raccolte su cose di interesse storico o artistico: reclusione da 3 mesi a 1 anno e multa da 1.000 a 3.000 euro.

La segnalazione Escrementi sul terrazzo

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