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“E!State Liberi!” Tornano i campi estivi promossi da Libera

Un’opportunità significativa per due ragazzi terranuovesi tra i 15 e i 17 anni

Torna l’iniziativa “E!State Liberi!” promossa dall’associazione Libera e incentrata nell’organizzazione di campi di impegno e formazione per ragazzi, adulti e gruppi. Il progetto, anche per l’edizione 2021, riporterà i partecipanti sui beni confiscati alle mafie e collocati in diverse località italiane, al fine di valorizzarli e promuoverne il riutilizzo sociale. Oltre a un coinvolgimento attivo, è prevista anche una formazione dei partecipanti sui temi dell’antimafia sociale. Il Comune di Terranuova Bracciolini, insieme ad altri 8 comuni del Valdarno aretino e fiorentino, anche quest’anno aderirà al progetto, pertanto dal 23 al 28 agosto, due ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni (residenti nel comune di Terranuova) potranno partecipare al campo estivo di Sessa Aurunca (Ce). I ragazzi saranno accompagnati e seguiti da 4 operatori e raggiungeranno il campo con un apposito autobus. Il costo del soggiorno sarà in parte a carico dell’amministrazione comunale, mentre le famiglie dovranno pagare una quota complessiva pari a Euro 80,00. Chi volesse partecipare o chiedere maggiori informazioni, può scrivere una mail a Sofia Migliorucci, consigliere con delega alla cultura della legalità: migliorucci.sofia@comune.terranuova-bracciolini.ar.it Il progetto inoltre prevederà degli incontri preparatori all’esperienza nel campo estivo di Sessa Aurunca che saranno organizzati e condotti dalla compagnia dell’Orsa di Reggello e da Libera coordinamento Valdarno, insieme ai 4 operatori accompagnatori. Al rientro dalla Campania poi, i ragazzi saranno richiamati dalle due associazioni per un momento di restituzione dell’esperienza fatta. “Quello che intendiamo sedimentare oggi nei ragazzi che parteciperanno a questo specifico progetto è l’idea e il valore di associazionismo e volontariato nel loro senso più ampio - afferma Sofia Migliorucci consigliere del Comune di Terranuova - Sensibilizzarli dunque a un senso di sostegno e comunità che possa non solo trasformarli in accompagnatori per la prossima edizione del progetto di Libera, ma estendere anche la loro attenzione al disagio sociale e familiare nell’ottica che questa iniziativa possa svilupparsi nei prossimi anni e possa diventare uno spunto per iniziative di sostegno e impegno civile anche a livello locale. Aspetti questi che rientrano tra gli obiettivi di Libera e di percorsi educativi portati avanti dalle istituzioni locali”.

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