Campi estivi, la replica dell'assessore Tanti al Pd: “Nessuna lentezza, anzi. Siamo nel gruppo di quelli già pronti"

"Ammiro l'audacia di un partito che, senza imbarazzo, punta il dito contro di noi e sostiene un governo che ha fatto ripartire prima il calcio delle scuole”

Continua il botta e risposta tra Partito Democratico e comune di Arezzo. Ad intervenire, dopo le prese di posizione pubbliche del Pd, è ancora una volta l'assessore comunale Lucia Tanti.

“Ho letto una nota del Partito Democratico su scuole e campi estivi. Ammiro l'audacia di un partito che, senza nessun imbarazzo, sostiene un governo che destina quasi più soldi ai monopattini che ai comuni per le scuole, che per l'edilizia scolastica riserva ai comuni poco meno di duemila euro ciascuno. Un governo che è riuscito nel miracolo di far ripartire prima il calcio delle scuole. Non solo. Sempre senza imbarazzo, nonostante la potenza di fuoco annunciata più e più volte dal presidente Conte sia ancora confinata nel libro dei sogni, il Pd punta il dito contro il Comune di Arezzo per una presunta lentezza nell'organizzazione dei campi estivi che, per norma, partiranno il 15 giugno. I lenti semmai si vedranno il 16 e di sicuro non ci saremo noi. Per adesso, lo dico chiaro e forte, noi siamo dentro al gruppo di quei comuni che, nonostante la Regione abbia cambiato le "regole" il 31 maggio, al 3 giugno erano già pronti. Comuni che si trovano sempre più in trincea.

L'organizzazione dei campi estivi ci ha portato su un percorso tutt'altro che facile e ha richiesto da parte di tutti molto coraggio e tanta pazienza. Per questo non finirò mai di ringraziare le associazioni, la Asl e l'ufficio scuola del Comune di Arezzo per il lavoro scrupoloso e certosino che hanno messo a punto. La risposta però ci dà grande fiducia. Da San Leo a Santa Firmina, da Antria alla zona Giotto, da Matrignano alla Chiassa: le attività educative si svolgeranno in maniera diffusa e capillare in tutto il territorio, frazioni comprese, grazie anche agli immobili messi a disposizione gratuitamente dall'amministrazione e alle risorse comunali per abbattere le rette. Il Comune di Arezzo sta facendo la sua parte con il consueto senso di responsabilità, assecondando la passione e la professionalità di associazioni qualificate che, insieme a noi, hanno costruito una pluralità di risposte importanti e sicure. Questo dovrebbe interessare al Pd, non l'ennesima polemica sterile, fuori tempo e fuori luogo che anche i cittadini, ormai, hanno imparato a riconoscere”.​

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