Sabato, 12 Giugno 2021
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Calcit Valdichiana: "Insoddisfatti e preoccupati per le criticità dell'ospedale di vallata"

"Condividiamo con i cittadini la richiesta di servizi efficienti e di chiarezza sui motivi perché le promesse fatte non sono state mantenute"

E poi arrivano le considerazioni anche del Calcit Valdichiana sullo stato di salute delle strutture sanitarie della vallata.
Nei giorni passati si è riunito il consiglio di amministrazione del gruppo che, sotto l'attenta guida di Giovanni Castellani, ha fatto un'attenta analisi di quelle che è stata l'attività svolta durante il 2018.

In questo contesto si inseriscono anche le considerazioni riguardanti i presìdi ospedalieri della zona.

"Sono state analizzate - fa sapere Castellani - le criticità del nostro ospedale che hanno destato preoccupazione nei cittadini, dovuta anche alla forzata condivisione con l’ospedale senese di NottolaDobbiamo evidenziare come il trasferimento del reparto chirurgia e la paventata divisione di altri, i ritardi tecnologici della radiologia (oltre alla necessaria sostituzione della tac con un nuovo mammografo promesso solo nella carta e sostituito con uno dismesso da Arezzo) e le croniche difficoltà del pronto soccorso, non sono certamente condizioni per cui ci si possa ritenere soddisfatti. Ed è così soprattutto se paragonate con le promesse fatte alla popolazione della Valdichiana dalla Regione Toscana e dalle istituzioni locali quando i tre vecchi ospedali (Cortona, Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana) erano attivi. In quella circostanza venne detto che dai risparmi sarebbe nato un presidio di zona che avrebbe accorpato tutte le specialità presenti con l’ingresso nuovi servizi e tecnologie.

Purtroppo non è andata così. Le promesse non mantenute accompagnata dalla “fuga” dei medici verso il settore privato non è un bel segnale per la sanità pubblica. Non è compito del Calcit indicare soluzioni come sempre il nostro impegno è trovare risorse. Condividiamo con i cittadini la richiesta di servizi efficienti e di chiarezza sui motivi perché le promesse fatte non sono state mantenute ".

Nella stessa circostanza il Calcit ha fatto il punto anche riguardo alle attività svolte nell'anno appena passato e anche sulle progettualità future.

"Il 2018 ha visto un rinnovamento sia in consiglieri che in attività: la manifestazione "Musica per la Vita" ha riscosso molto successo,coinvolgendo tutti i 5 comuni della Valdichiana e diverse  associazioni si sono rese disponibili portando nel Calcit quel rinnovamento necessario. L’iniziativa è stata riproposta anche per il 2019.

Tra i progetti su cui ci sarà ancora da investire c’è “Il mercatino dei ragazzi” in tutto il territorio della Valdichiana;  per quello tradizionale di Cortona, (19 maggio) stiamo pensando ad un maggior risalto ad una più ampia partecipazione coinvolgendo, associazioni  gruppi di cittadini e l’intera città.

Per il  carnevale abbiamo confermato il Giovedì Grasso al circolo di Terontola il 28 febbraio, e le “tradizionali mascherine in costume” per martedì 5 marzo a Cortona, nei saloni dell’ex seminario essendo occupato il teatro Signorelli.

Tra le nuove attività è in programma insieme al Lions Club, un'iniziativa dove si parlerà di tumore e farà seguito una serata conviviale volta a raccogliere fondi per le nostre attività.

Con febbraio arriva a conclusione la borsa di studio “Prevenzione e monitoraggio della Cardiotossicità”, il 25 gennaio una commissione Asl sud est indicherà il vincitore che prenderà servizio presso l’ospedale Santa Margherita.

Tale borsa di studio avrà la durata di un anno ed ha un costo di 12.000 euro, in gran parte finanziato da aziende e cittadini del territorio, il vincitore lavorerà con il reparto di medicina, diretto dal dottor Rino Migliacci e cardiologia, diretto dal dottor Franco Cosmi, testando pazienti con danni cardiaci correlati a terapie antitumorali.

Infine sono stati analizzati i risultati economici del 2018: c’è stato un incremento positivo, anche se di poco al 2017, le maggiori entrate sono venute dalle iniziative cortonesi, mentre l’aumento è dovuto solo in parte all’impegno dei comuni del territorio. Purtroppo sono  in negativo solo le offerte alla memoria ormai da alcuni anni sempre in diminuzione. Non riusciamo a capirne il motivo, visto che investiamo l’80% del nostro bilancio nel “Progetto Scudo” che in tutti i cinque comuni assiste i malati terminali  che di anno in anno aumentano di numero  (96 persone nel 2017, 112 per il 2018) invece le offerte diminuiscono, mettendo a rischio il servizio".

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