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Auto lasciate nell'area di manovra dei bus. Parola ai residenti: "Ruscello non può pagare per alcuni incivili"

È una residente della zona ad intervenire pubblicamente sollecitando le istituzioni affinché venga mantenuto il servizio di trasporto pubblico nella frazione

"È davvero impossibile per il Comune di Arezzo impedire a pochi cittadini inosservanti della legge parcheggiare nella piazza del paese? È davvero impossibile per Tiemme trovare una soluzione sia nel rispetto dei diritti degli autisti che in quello degli utenti paganti?". A porsi e porre le questioni è una cittadina, residente a Ruscello, che all'indomani della presa di posizione esternata dai rappresentanti sindacali degli autisti di Tiemme interviene per sollecitare interventi che non penalizzino gli abitanti della frazione. Da qualche tempo, i lavoratori dell'azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma lamentano l'impossibilità di svolgere il proprio lavoro in sicurezza a causa "dell'inadempienza di pochi irrispettosi cittadini" che non curanti dei divieti lascerebbero le proprie auto in sosta nell'area destinata alle manovre di autobus. Per questa ragione, lo scorso 14 febbraio, gli autisti attraverso i sindacati hanno annunciato di essere costretti a chiedere l'interruzione del servizio da e verso il paese. Sul tema si è fatta avanti una residente di Ruscello che, nel ricordare l'importanza del servizio, sollecita interventi da parte delle istituzioni.

"In qualità di cittadino residente nel paese, trovo alquanto assurdo che l’inciviltà e la mancanza di rispetto vinca sulle istituzioni, sulle forze dell’ordine e sul servizio pubblico. Scelta che va a discapito delle persone civili e rispettose della legge, che pagano un abbonamento, e che fruiscono giornalmente del servizio per necessità o per scelta personale nel rispetto anche dell’ambiente. In un paese come Ruscello se venisse soppressa la fermata più idonea per le persone anziane, per i turisti (anche se adesso non ce ne sono), sarebbe assurdo dover scendere la sera alle 19,30-20 nel punto meno illuminato del paese rischiando di esser investiti. L’inosservanza del codice della strada, della segnaletica da parte di alcuni può essere risolta tramite l’intervento della Polizia Municipale senza punire chi sicuramente non ha colpa. Se gli autisti Tiemme non hanno ricevuto assistenza dagli enti preposti dovrebbero effettuare ufficiale reclamo e non certo, costringere cittadini, che nulla possono in merito a rinunciare ad un loro diritto. Colgo l’occasione per fare presente che il problema dell’inosservanza dei limiti di velocità all’interno dell’aerea abitata del paese è un problema serio e che la sottoscritta ha effettuato richiesta già in data 19 luglio 2019, per installazione dei dissuasori di velocità, richiesta per altro non accolta dal Comune di Arezzo, quindi la riduzione ad un'unica fermata in un posto poco illuminato potrebbe essere un non necessario pericolo per tutti gli utenti (anziani, studenti, lavoratori, turisti e comuni cittadini). Tra l’altro la fermata prescelta è spesso interessata da attraversamento di animali selvatici. E’ davvero impossibile per il Comune di Arezzo impedire a pochi cittadini inosservanti della legge parcheggiare nella piazza del paese? E’ davvero impossibile per Tiemme trovare una soluzione sia nel rispetto dei diritti degli autisti che in quello degli utenti paganti?"

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