Civitella, con i 'buoni spesa' data risposta a 350 nuclei familiari

Le risorse disponibili sono state distribuite equamente in base alle effettive necessità. Il report del Comune

Raggiunti 350 nuclei familiari con i 'buoni spesa' per il progetto di solidarietà alimentare. Da oggi, terminati i fondi, non sarà più possibile inoltrare la domanda al Comune di Civitella. Le risorse disponibili sono state distribuite equamente in base alle effettive necessità. In seguito all’ordinanza del 29 marzo che prevedeva il fondo per la solidarietà alimentare, il Comune si era attivato immediatamente affinché fossero istruite le pratiche ricevute nel più breve tempo possibile.

"Nel giro di una settimana grazie ad un vero ed efficace lavoro di squadra tra ufficio sociale, sportello e ced – fa sapere il sindaco Ginetta Menchetti – è stata data risposta alle prime numerose domande pervenute e quotidianamente è proseguito il lavoro fino ad oggi, giorno in cui sono state completate le istruttorie di tutte le pratiche ricevute e terminato i fondi a disposizione per un totale di euro 60.500 di cui 55.200 euro circa da fondo nazionale e 5.300 euro da donazioni di cittadini, aziende, associazioni che ringraziamo ancora per la loro sensibilità. Un ulteriore ringraziamento va a tutti gli esercizi commerciali sia di vicinato che di media distribuzione che hanno aderito a questa iniziativa di solidarietà alimentare".

Sono stati 350 i nuclei familiari a cui è stata data risposta, circa il 10% di quelli presenti a Civitella. Un’emergenza Covid che purtroppo ha inciso anche in nuclei fino ad oggi sconosciuti al servizio sociale. Ad oggi i fondi sono terminati quindi non è più possibile presentare la domanda per tale misura. Per eventuali situazioni di disagio il servizio sociale continua la sua attività con gli ordinari strumenti di ascolto e valutazione delle singole situazioni, da sempre in essere.

"Purtroppo all’emergenza sanitaria si sta aggiungendo un’emergenza socio economica importante, anche in questo territorio – conclude la prima cittadina – e l’esperienza dei buoni spesa, come di altre misure previste ne sono una diretta testimonianza".

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