Sognando Bruce Springsteen al Men/Go, il Comune diventa partner: 25mila euro per il festival

Mancano circa due mesi dall'avvio della XV^ edizione della manifestazione che si svolgerà, per la seconda volta, al Prato

Foto tratta da Facebook - Mengo Music Fest

E se un giorno vedessimo un concerto di Bruce Springsteen sotto agli affreschi di Piero della Francesca nella basilica di San Francesco?
Sognare non costa niente, si sa.
E allora perché non farlo in grande?
Paco Mengozzi, patron del Men/Go Music Fest, qualche sogno nel cassetto ce lo ha davvero e, insieme al team del festival, è pronto a metterli in cantiere.

Sarebbe bello riuscire in questa impresa - spiega - magari proporre una situazione unica. Un live acustico, chitarra e voce del Boss, in una location come la basilica. Chissà che in un futuro non si avveri.

Creare l'atmosfera giusta, una dimesione esclusiva, potrebbe essere la chiave di volta per riuscire ad attirare in città anche artisti internazionali che potrebbero prestare la propria arte e, in questo caso la propria voce, ad eventi irripetibili.

Qualche esempio nella storia contemporanea di Arezzo c'è. La sacerdotessa del rock Patti Smith nel luglio del 2012 insieme alla Casa del Vento si esibì proprio all'ombra di quegli affreschi ammirati da tutto il mondo. Lou Reed e Peter Gabriel invece, nel 2007, sbarcarono in piazza Grande proponendo dei live mai visti né sentiti. 
E poi che dire di quello che è stato il grande passato di venti anni di Arezzo Wave?
Insomma di materia prima da cui attingere ce n'è a volontà.

Di fatto anche le quindici edizioni del Men/Go sono la prova pratica che i festival non sono affatto qualcosa di irrelizzabile a patto che abbiano il giusto sostegno.

Dopo il cambio di location da Tortaia al Prato - spiega Mengozzi - abbiamo stretto e consolidato con il comune di Arezzo una collaborazione che negli anni è cresciuta sempre più. Il festival, anche in seguito alla nascita delle due fondazioni, è stato riconosciuto come una risorsa su cui investire e l'amministrazione non si è limitata a dare il proprio patrocinio ma è diventata a tutti gli effetti un partner.

E così ecco che da Palazzo Cavallo arriva un contributo di 25mila euro alla realizzazione della rassegna.

In totale i costi si aggirano sui 250mila euro - spiega ancora il patron del Men/Go - ogni aiuto economico, logistico e pratico è per noi essenziale. Siamo cresciuti tanto negli anni ma, ancora, la strada che dobbiamo e vogliamo intraprendere è lunga. Inoltre abbiamo anche molto riflettuto se prevedere un biglietto per qualche serata in modo da corprire le spese dell'intera manifestazione. Abbiamo deciso però di mantenere l'ingresso gratuito a tutti gli eventi in modo da non perdere questa peculiarità.

In calendario dal 9 al 13 luglio, il Mengo Music Fest porterà ad Arezzo artisti che hanno calcato i palcoscenici di Sanremo e del concerto del Primo Maggio a Roma. Tra questi ci sono Motta, i Fast animals and slow kids, La rappresentante di Lista, Diodato, Eugenio in via di Gioia, Franco 126 e poi anche l'attesissimo Carl Brave.

Attendiamo le ultimissime conferme - spiega ancora Mengozzi - per annunciarne altri. E' solo grazie alla partecipazione di Estra che riusciremo ad avere Carl Brave ad Arezzo - spiega ancora - la serata, Energy Night by Estra sarà completamente ad ingresso gratuito.

Ma per il futuro del Mengo? Che cosa resta da sognare, rincorrere, desiderare?

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I sogni abbiamo detto - conclude - non costano niente. Noi ci stiamo avviando a consolidare ancora di più la nostra presenza nella scena musicale. Se penso ad artisti italiani che vorremmo portare sul nostro palco i nomi che mi vengono in mente sono quello dei Subsonica e dei Negrita. Si tratta di sogni che potrebbero avere un'applicazione pratica in un futuro neanche troppo prossimo. Se invece penso ancora più in grande e volgo lo sguardo al panorama internazionale ... Bruce Springsteen ... sarebbe favoloso.

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