Martedì, 28 Settembre 2021
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Bimba affetta da nanismo costretta fuori dall'area giochi Ikea: "Troppo bassa". L'azienda: "Cerchiamo una soluzione"

Leila ha 4 anni e mezzo, una gran voglia di divertirsi e l'acondroplasia, una forma di nanismo che colpisce una persona ogni 20mila. Nella sua breve vita si è già trovata di fronte a numerose difficoltà, l'ultima è quella di essere costretta fuori...

Leila ha 4 anni e mezzo, una gran voglia di divertirsi e l'acondroplasia, una forma di nanismo che colpisce una persona ogni 20mila. Nella sua breve vita si è già trovata di fronte a numerose difficoltà, l'ultima è quella di essere costretta fuori dal cancelletto dell'area giochi di Ikea, guardando bambini più piccoli di lei liberi di entrare e divertirsi. La piccola non può entrare, non è alta almeno 95 centimetri, come richiesto all'ingresso. Probabilmente arriverà all'altezza giusta quando compirà 8 anni.

Il megastore di arredamento svedese, che ha una sede a Sesto Fiorentino (Firenze), non aveva considerato l'eventualità e adesso cerca una soluzione. Nel regolamento dell'area giochi Smaland infatti "per motivi di sicurezza, l'accesso è consentito ai soli bambini dai 3 ai 10 anni con altezza compresa fra i 95 e i 140 cm". Ma Leila è alta 86 centimetri. I bambini della sua età, in media, arrivano a 110 centimetri.

A raccontare la storia di Leila, nome di fantasia, sono i genitori Giorgio e Anke residenti nel comune di Pratovecchio Stia. I due hanno struttura ricettiva e si recano spesso da Ikea per rinnovare gli arredi. Spiega la madre:

A causa della malattia di Leila, spesso siamo al Meyer per le visite di routine e, con l'occasione, facciamo un salto da Ikea. Ma per 4 volte a mia figlia è stato rifiutato l'accesso nella zona giochi e non lo trovo giusto. E' più facile spiegare a una bambina che non può fare qualcosa perché non ha ancora l'età giusta. Ma è difficile farle capire che non può a causa della sua malattia. Incontra già troppi ostacoli nella sua vita e non sopporto di vedere la sua faccia triste mentre guarda il fratello di 6 anni e bambini di 3 anni, molto più piccoli di lei, ridere e divertirsi fra scivoli e palline colorate mentre lei deve seguirmi dentro al negozio.

I genitori di Leila hanno tentato, invano, di sensibilizzare i responsabili dell'area giochi, ora il caso è approdato nella sede centrale di Ikea:

Questo episodio sarà per noi oggetto di riflessione e discussione interna.

E' poi intervenuto direttore del negozio di Sesto Fiorentino, Marco Baretto, che ha chiarito i motivi della restrizione e ha assicurato che l'azienda si sta muovendo per risolvere il problema.

Ci spiace che la bambina non abbia potuto giocare nell'area giochi Smaland e possiamo immaginare la difficoltà da parte della madre nel darle una spiegazione. Purtroppo il limite di altezza fissato per l'accesso all'area giochi, compreso tra 95 e 140 cm, non è frutto di un disegno discriminatorio, bensì risponde a necessità di sicurezza dovute alla presenza della piscina delle palline. Nel caso specifico, era necessario prevedere una routine alternativa, magari proponendo alla bambina altre attività. L'area giochi Smaland di Sesto Fiorentino è gestita da una società esterna specializzata nella gestione di spazi per bambini e ludoteche con personale qualificato: sarà nostra cura verificare con le educatrici incaricate la migliore soluzione.

@MattiaCialini

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