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Messe in inglese, integrazione e scuole salvate. Il 2018 di Riccardo Fontana: "Un pensiero a Filippo e Piero, morti tragicamente"

Il bilancio di fine anno dell'arcivescovo di Arezzo Riccardo Fontana.

L'augurio è quello di una Natale sereno "pieno di ogni bene, di fede e dove ciascuno riesca a trovare il verso di condurre una vita serena".

Sono queste le parole che l'arcivescovo Riccardo Fontana rivolge agli aretini in occasione dell'avvicinarsi delle festività natalizie.
Un'occasione non solo per riflettere sugli impegni e progetti portati avanti dalla diocesi ma anche, un momento per stilare un primo bilancio del 2018 di Arezzo.

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"E' stato un anno di grandi sofferenze, prima tra tutte quella che ha colpito le famiglie dei due impiegati presso l'Archivio di Stato morti sul lavoro lo scorso 20 settembre - spiega Fontana - ma è stato anche un anno dove la città si è compattata ed ha fatto fronte comune per superare le difficoltà".

Particolare attenzione è stata dedicata poi dall'arcivescovo Fontana nei confronti dei "nuovi aretini".

"A questo proposito - continua - vorrei partire da una dato. 1,85% della popolazione residente è anglofona. Ed è per garantire una loro maggiore integrazione che abbiamo scelto di organizzare ogni domenica la celebrazione della messa in inglese. In San Pier piccolo verranno celebrate le funzioni in inglese. E' una piccola cosa ma utile perché pregare nella propria lingua è sempre un modo migliore di sentirsi parte di una comunità. Per il futuro tenteneremo di estendere questo aspetto anche ad altre parrocchie in altre lingue. Al momento, il sacerdote della chiesa di Saione si è fatto carico di organizzare delle messe in altre lingue per dare risposta ai 4.000 immigrati che gravitano nella sua parrocchia".

Ma l'intregrazione, secondo l'arcivescovo Fontana, deve passare anche attraverso il lavoro e l'impegno comune.

"Sono disposto - ha sottolineato - ad accogliere tutti coloro che intendono imparare un mestiere e mettersi a disposizione davvero per la comunità che li ha accolti. L'integrazione passa anche da questo. Dalla conoscenza e dal rispetto reciproco".

Infine, il 2018 per la diocesi di Arezzo Cortona Sansepolcro, sarà ricordato come l'anno in cui è stato raggiunto l'accordo per salvare due scuole cattoliche del territorio.

"Una volta - ha spiegato Fontana - potevamo contare sull'opera di preti e suore che in cambio di vitto e alloggio fornivano educazione e accudivano i più piccoli. Oggi le nostre scuole hanno del personale che deve ricevere il giusto corrispettivo per il lavoro che svolgono. Siamo oggi riusciti a trovare un'intesa con i comuni di Montevarchi e Bucine per salvare la scuola di Mercatale Valdarno dalla chiusura. Negli anni la struttura aveva maturato un buco da 180mila euro. Ripagheremo tutto grazie a delle intese trovate di concerto con le amministrazioni locali e con quella regionale. Cercheremo di salvare anche la scuola per l'infanzia di Badia Prataglia. La situazione in questo caso è molto più complessa ma il nostro proposito è di garantire la continuità per l'intero anno scolastico e di impegnarci affinché possa rimanere aperta anche in futuro".
 

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