Assunzioni, biglietteria centralizzata e nuovi investimenti. Quasi 300mila euro di ricavi per Arezzo Intour

Il primo bilancio è stato approvato dal cda presieduto da Marcello Comanducci

57 soci di cui 4 in partecipazione, 44 sostenitori e 9 comuni. Un primo bilancio che supera dell'80% le previsioni del business plan. E' il cda della Fondazione Arezzo Intour che dà i numeri e guarda al prossimo futuro turistico della città di Arezzo annunciando assunzioni, biglietteria centralizzata e altri investimenti. Frutto anche delle cospicue entrate arrivate dalla tassa di soggiorno e che non sono ancora del tutto quantificate per il 2018, ma che secondo le stime dovrebbero superare di poco le 500mila euro, comprese le 300mila conteggiate ad ottobre. "Sono risorse che la fondazione sta impegnando adesso in investimento importanti" spiega il presidente Marcello Comanducci. 

Come saranno impiegati i ricavi?

I ricavi generati verranno investiti in assunzioni di personale in programma per il 2019, in un sistema di biglietteria centralizzata attualmente in fase di realizzazione, gli investimenti in beni (quali strutture geodetiche, gazebi, casine di legno, corpi illuminanti, infrastrutture e altro) che verranno utilizzati nei prossimi eventi della Fondazione e che potranno essere dati a disposizione di organizzatori terzi.

"Abbiamo acquistato un software che ci permetterà di centralizzare le casse dei vari eventi pubblici - racconta Comanducci - ma protranno in un secondo momento essere inseriti anche i biglietti di manifestazioni di privati, un sistema di quelli certificati dal Ministero, come la nuova normativa richiede."

Anche il punto informazioni delle Logge subirà una sorta di rivoluzione e di sviluppo. "Diventerà un Arezzo Store, con il punto informaizoni turistiche, ma anche molto altro, come la vendita del merchandising di Arezzo, della Giostra, la biglietteria, un book shop".

Intanto il primo bilancio della Fondazione Intour è stato approvato e con ampia soddisfazione dei consiglieri.

I numeri

Ammonta a 271 mila euro complessivi il reddito generato dalla Fondazione Arezzo Intour tra settembre a dicembre 2018. Questi si sono sommati al contributo iniziale di 600 mila euro che l’amministrazione comunale ha investito nel turismo sostenendo la nascita della Fondazione.

Nello specifico il cda della Fondazione Arezzo Intour ha registrato che sono stati 48 mila euro i contributi prodotti da sponsorizzazioni e vendita di gadget, 14 mila euro proventi dalla attività di arezzocinema e dall’affitto delle strutture di proprietà della Fondazione mentre 129 mila euro sono le entrate provenienti dalle attività gestite direttamente all’interno del progetto “Arezzo Città del Natale” come il Planetario e la Pista del Ghiaccio che hanno permesso, da un lato di ridurre considerevolmente le spese di organizzazione della stessa dall’altro di aumentatare la visibilità dell’evento grazie alla possibilità di investimenti mirati nelle strategie di marketing. La Fondazione ha ricevuto ulteriori 43 mila euro come contributo dei soci che hanno aderito al percorso di Arezzo Intour mentre 37 mila euro come altri contributi provenienti da enti pubblici.

I servizi turistici trasferiti alla Fondazione hanno portato a un risparmio di oltre il 15% rispetto alla precedente gestione degli stessi tramite il comune.

Impegnata in maniera proficua anche la prima tranche (circa 300 mila euro versati lo scorso ottobre) della tassa di soggiorno che il Comune di Arezzo, primo ed unico in Italia, destina in modo integrale alla DMO. La somma, così come previsto e concordato con l’amministrazione comunale, è stata impiegata per avviare il lavoro su brand turistico, portale di destinazione, comunicazione, marketing e startup delle business unit dedicate al Wedding, Cinema, Antiquaria e Outdoor.          

Il primo anno della Fondazione                 

Il 2018 è stato l’anno della partenza, degli investimenti, dell’entusiasmo con una costante crescita delle presenze turistiche in città, grazie anche ad eventi quali le celebrazioni dei 50 anni della Fiera Antiquaria e Arezzo Città del Natale.

Una gestione ad oggi proficua che porta ad un bilancio che si caratterizza per solidità economica, investimenti in creatività, progettazione dei nuovi servizi turistici (ad esempio la ristrutturazione del punto di informazione delle Logge Vasari o la creazione della nuova editoria turistica dedicata al territorio) ed eventi che animeranno un 2019 ancora ricco di sfide.

“Il bilancio 2018 – commenta il consigliere delegato Riccardo Sassoli, responsabile dell’amministrazione -  oltre ad essere un documento contabile, regala la fotografia di una realtà dinamica, con grandi capacità di progettazione e realizzazione. Siamo soddisfatti del lavoro svolto finora, un lavoro che sta cambiando l’appeal turistico di Arezzo e che apre prospettive importanti per il futuro di questa città e del suo territorio”.

Un percorso virtuoso che, a poco più di un anno dalla nascita, fa della Fondazione Arezzo Intour un modello da imitare. E’ recente il successo registrato dalla DMO aretina a “Destination Lab”, il convegno sulla destinazione turistica che lo scorso 24 maggio ha riunito a Rimini alcuni dei massimi esperti che operano nel settore. Qui a presentare il “modello” di gestione che ispira la Fondazione Arezzo Intour è stato invitato il presidente Marcello Comanducci. Il suo intervento, applauditissimo alla convention di Rimini, è stato rilanciato e citato in alcuni dei più importanti contesti dedicato al turismo.

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