Sanità: Clinica di Riabilitazione Toscana, presentato bilancio sociale 2018

La struttura sanitaria, specializzata in ricoveri e cura, si trova a Terranuova Bracciolini

Egrave; stato presentato questo pomeriggio, a palazzo del Pegaso, il bilancio sociale 2018 della Clinica di Riabilitazione Toscana, la struttura di Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo, specializzata  in prestazioni di ricovero e cura, nonché ambu­latoriali, accreditate convenzionate con il Servizio sanitario nazionale.

“Il senso di ospitare un’iniziativa come questa nella prestigiosa sede del Consiglio regionale - ha detto la vicepresidente Lucia De Robertis - è quello di testimoniare l’attenzione della Regione nei confronti di realtà come la Clinica di Riabilitazione Toscana ma anche del metodo della buona prassi che qui viene portato avanti. Non è, infatti, così scontato che strutture sanitarie provino ad essere innovative sia dal punto di vista gestionale che per l’impegno nella ricerca”. La vicepresidente ha ribadito l’importanza del “metodo di apertura” della clinica, della trasparenza “nei confronti dei cosiddetti portatori di interesse, dei cittadini. E’ un modo per mettersi a nudo e aprire le porte della propria casa”. “Si tratta di una realtà pubblico-privato che rappresenta un’eccellenza della filiera della salute dove il cittadino è al centro dell’attenzione. E’ proprio nel bilancio sociale - ha concluso - che si legge la percezione dei pazienti e dei loro familiari”.

Riguardo alla compagine societaria, la novità del 2018 è stato l’ingresso, con il 5 per cento delle quote dell’Azienda Universitaria Ospedaliera Senese così la clinica si conferma una società per azioni, a prevalente capitale pubblico, controllata al 59per cento dall’Azienda USL Toscana Sud Est e per le restanti azioni dall’ICS Maugeri SB (19per cento), dal Comune di Terranuova Bracciolini (17per cento).

In questa realtà, inserita nella rete riabilitativa dell’Azienda USL Toscana Sud Est, è possibile attuare l’intero percorso clinico assistenziale di riabilita­zione: ricovero di alta specializzazione per gravi cerebrolesioni acquisite, ricovero di riabilitazione ospedaliera per pazienti con patologia neurologica, ortopedica, cardiologica, ricovero di riabilitazione extraospedaliera residenziale e semiresidenziale e anche trattamenti ambulatoriali  e domiciliari.

Uno spazio significativo, nel bilancio sociale, trova l’attività di ricerca. 

“Con il nostro centro – ricorda la dottoressa Laura Abbruzzese - nato a gennaio 2018, si vuole di implementare un’attività di ricerca scientifica che mira a nuovi trattamenti riabilitativi, focalizzati sulle specifiche difficoltà che un paziente può presentare in seguito ad un evento cerebrale e a implemen­tare nuove metodologie di cura. Ci occupiamo di attività di ricerca neuroscientifica traslazionale, ovvero orientata all’applicazione dei risultati ot­tenuti al miglioramento della cura dei pazienti”.

“Il cambio di passo di questi ultimi anni – sottolinea il direttore generale Antonio Boncompagni – è dato dal valore che l’azienda assegna alla ricerca e al bilancio sociale 2018, un utile strumento integrativo di quello di esercizio. Il nostro motto è quello – ha concluso – di prevenire la progressione della disabilità attraverso la riabilitazione”. Presente all’incontro con i giornalisti anche il dottor Gaetano Scognamiglio.

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