Bibbiena, un nuovo comitato di gestione per l'asilo nido

La struttura dell’asilo nido di Bibbiena è un esempio virtuoso sul territorio come servizio per l’infanzia, ma anche come modalità di gestione nella quale il coinvolgimento delle famiglie rappresenta un elemento fondante. Si è costituito, per...

mano bimbo

La struttura dell’asilo nido di Bibbiena è un esempio virtuoso sul territorio come servizio per l’infanzia, ma anche come modalità di gestione nella quale il coinvolgimento delle famiglie rappresenta un elemento fondante. Si è costituito, per questo fine, il comitato di gestione del Nido.

Il Comitato di Gestione è uno strumento attraverso il quale le famiglie contribuiscono alla vita dei servizi per l’infanzia con ruolo propositivo, in ordine ai diversi aspetti inerenti il funzionamento generale del servizio. Questo organo – formato da 5 rappresentanti dei genitori dei bambini iscritti al momento dell’elezione, designati dall’assemblea generale dei genitori; 2 rappresentanti designati dalla Giunta Comunale; 2 rappresentanti degli operatori del nido, eletti direttamente dal personale del nido stesso – si occupa anche di promuove, in raccordo con il responsabile pedagogico della struttura, iniziative di partecipazione delle famiglie alla vita del servizio e di promozione culturale oltre che esprimere un parere sul regolamento del servizio.

“La partecipazione attiva della famiglia in un servizio educativo così importante e delicato è un fatto assolutamente positivo che riempie di nuovi significati quello che è diventato un vero e proprio percorso di crescita comune. Se pensiamo che il servizio nido va a sostenere quelle madri lavoratrici nel difficile compito della conciliazione dei tempi dedicati alla famiglia e quelli lavorativi, ci rendiamo conto dell’importanza di questo “patto” che coinvolge tanti soggetti dall’istituzione, alle educatrici fino appunto alle famiglie”, commenta Mara Paperini, assessore alla Pubblica Istruzione del comune.

Per l’anno educativo 2016-2017 sono previsti molti progetti che costituiscono il percorso formativo e talvolta lo arricchiscono. Si terranno incontri atema con i genitori e l’equipe degli operatori e la pedagogista. Verranno a breve attivati laboratori natalizi con i genitori per la costruzione di giocattoli e addirittura un laboratorio teatrale in cui a recitare saranno proprio gli stessi genitori. 
Di grande importanza è il progetto continuità tra nido e infanzia che si attiverà in collaborazione con le scuole del territorio.

Ci saranno anche degli open day per far conoscere il nido alla cittadinanza e gite per i piccoli ospiti alle fattorie didattiche e alla mostra del libro.

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Al nido sono previste, inoltre, consulenze pedagogiche individuali alle famiglie che lo richiedono. Con la biblioteca comunale di Bibbiena, inoltre, si ripropone “Libri al nido”, un progetto che vede coinvolti sia bambini che genitori che potranno prendere a prestito libri in modo facilitato attraverso lo stesso asilo.

L’asilo nido del Comune di Bibbiena ospita attualmente ben 57 bambini e come spiegato, è una struttura che, grazie ad educatori qualificati e la supervisione e coinvolgimento di una pedagogista, è in grado di offrire risposte di alta qualità alle famiglie. Il totale dei costi del nido ammonta a 438.973 euro di cui 258.004 direttamente corrisposti dal comune e circa 181.000 euro corrisposte dagli utenti, mentre il restante sono finanziamenti europei. “Un servizio, dunque, sul quale l’amministrazione comunale crede fortemente e investe in modo sostanziale risorse importanti – commenta l’Assessore Mara Paperini – Un servizio che, nel tempo, ha saputo dare risposte adeguate al territorio in termini di posti disponibili, ma anche di servizi offerti, a costi contenuti per le famiglie. I sacrifici fatti dall’amministrazione sono notevoli, ma la qualità del nido rappresenta per noi una priorità assoluta che, poi, dà anche grandi soddisfazioni. Sul nido la nostra politica sociale non cambierà: attenzione massima alla qualità sia dei servizi come la mensa interna, sia come personale che come percorsi pedagogici. Investire sulla famiglia significa proprio questo: investire sulla qualità”.

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