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Attualità Centro Storico / Via della Madonna del Prato

Biagioni non transige: "Chi è ubriaco, al Class non entra. Ma serve una vigilanza maggiore"

Nello scorso fine settimana l'ultimo fatto di cronaca, con l'arrivo di ambulanza e polizia dopo una lite fuori dal locale: "Noi facciamo controlli all'ingresso per tutelare chi sta dentro. Da soli però è dura. Le istituzioni ci diano una mano"

"Chi è ubriaco, al Class 125 non entra. Vorrei che questo messaggio fosse chiaro a tutti i frequentatori del locale. Molti di loro si comportano correttamente ma c'è qualcuno che invece si presenta all'ingresso in condizioni non idonee. E a volte nascono i problemi, come accaduto pochi giorni fa".

Fabrizio Biagioni, imprenditore e titolare di una discoteca tra le più frequentate di Arezzo, in pieno centro storico, ribadisce la linea dell'intransigenza adottata da mesi.

"Oltre agli etilometri previsti dalla legge, abbiamo allestito una serie di controlli in collaborazione con l'associazione Dog, che si occupa di prevenzione e monitoraggio del disagio nei giovani, anche legato al consumo di alcol. Il nostro obiettivo è offrire serate divertenti e spensierate, tutelando chi sta dentro il locale. Purtroppo non è semplice far rispettare le regole, specie dopo una certa ora: arrivano ragazzi poco lucidi, litigiosi. Pretendono di accedere, infastidiscono le altre persone in fila, spesso vengono alle mani tra loro e provocano i buttafuori. Vorremmo tutti evitare questi episodi".

Biagioni fa riferimento alla lite per futili motivi che si è verificata tra il 13 e il 14 ottobre tra due giovani. Il diverbio è degenerato e alla fine uno dei due è stato colpito al viso da un addetto alla sicurezza, finendo a terra. Subito sono stati chiamati i soccorsi e sul posto si è recata la polizia: l'ultimo di una serie di fatti di cronaca che si ripetono ciclicamente.

"Lancio un appello alle istituzioni e alle forze dell'ordine, con cui abbiamo instaurato un rapporto di grande collaborazione. Noi cerchiamo di garantire la serenità dei clienti e tutelare il buon nome del locale. Dopo le serate, ripuliamo via Madonna del Prato e piazza Risorgimento. Ma occorre più vigilanza in questa zona. Da soli non possiamo fare più di quello che stiamo facendo, ci serve un aiuto altrimenti non se ne esce".

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