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Attualità Centro Storico / Via degli Albergotti

Palazzo Carbonati, Patrizio Bertelli si aggiudica l'asta: il progetto di un resort nel cuore di Arezzo

La conferma del legale e l'attesa per la comunicazione ufficiale del Comune

La conferma arriva dal legale di Patrizio Bertelli, l'avvocato Giovanni Gatteschi: "Il patron di Prada ha partecipato e si è aggiudicato l'asta per palazzo Carbonati". Il maestoso edificio che si erge lungo via degli Albergotti, nel cuore della città, e che oggi verte in uno stato di avanzato degrado, ha dunque un nuovo proprietario. Bertelli, aretino doc, non ha perso questa occasione e, una volta riqualificato, restituirà al palazzo il suo antico splendore e il suo prestigio. Quel luogo che fino ad alcuni lustri fa è stato cuore pulsante della giustizia aretina, dove era ospitata la Procura, presto potrebbe trasformarsi in una struttura ricettiva di lusso. 

Stando alle indiscrezioni - pubblicate oggi dal Corriere di Arezzo - sarà infatti destinato a ospitare visitatori e turisti. 

L'asta e l'unica offerta

Quella di Bertelli è stata probabilmente l'unica offerta arrivata. Il prezzo base di partenza era fissato a 1 milione e 592 mila euro e l'aggiudicazione è avvenuta unico incanto. Il termine per presentare l'offerta era quello del 30 maggio scorso. Da allora il silenzio, fino all'indiscrezione trapelata questa mattina. "Manca l'ufficializzazione da parte del Comune di Arezzo" conferma il legale. Ma dovrebbe essere una questione di giorni, se non di ore. 

Con l'incasso la realizzazione di una rotonda

Palazzo Carbonati era recentemente stato oggetto di dibattito in consiglio comunale: è emerso che la rotatoria di via Chiarini sarà finanziata non più con fondi ministeriali ma con l’alienazione di beni tra cui anche Palazzo Carbonati.

Gli acquisti di Bertelli ad Arezzo

L'acquisizione di Palazzo Carbonati è solo l'ultimo degli affari immobiliari portati a termine da Bertelli ad Arezzo. Imprenditore conosciuto in tutto il mondo, continua a riservare un posto nel suo cuore per la città natale. E lo dimostra investendo laddove ci sono stati edifici o locali storici in bilico. È stato così per il Caffè dei Costanti (la cui saracinesca però è ancora abbassata), per i ristoranti la Buca di San Francesco e La Capannaccia e per l'edicola di Piero Scartoni. Infine quella donazione, fatta col cuore, per un milione di euro per il restauro della facciata della pieve di Santa Maria Assunta.

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