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Appartamenti sequestrati alla mafia e restituiti al Comune. Diventeranno alloggi popolari

Una parte degli appartamenti sarà destinata all'edilizia popolare e l'altra verrà assegnata ad associazioni del territorio che potranno usufruire di questi spazi per svolgere attività culturali, sociali e ricreative a beneficio della comunità. Il disappunto dell'opposizione per la cerimonia nel giorno del lutto per quanto accaduto a Firenze

Sono stati consegnati questa mattina, 17 febbraio, i 18 appartamenti e i 21 box sequestrati alla mafia direttamente al Comune di Marciano della Chiana. E presto, come reso noto dall'amministrazione, questi spazi saranno destinati ad accogliere famiglie in difficoltà e associazioni attive sul territorio. Le chiavi delle strutture, situate nella frazione di Cesa, sono state affidate alla sindaca Maria De Palma che, insieme alla giunta, ha preso parte a questo momento particolarmente significativo. "Un giorno importante - hanno specificato gli amministratori - che segna la conclusione di una lunga vicenda giudiziaria e l'avvio di un nuovo percorso".

La consegna è stata effettuata da un rappresentante dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. 

"La restituzione di questi immobili al nostro Comune - specifica la sindaca De Palma - simboleggia la vittoria della legalità sulla criminalità organizzata. Abbiamo già presentato un progetto ambizioso alla Regione Toscana per reperire i fondi necessari alla sistemazione degli appartamenti e alla riqualificazione dell'intera area". 

"Vogliamo trasformare questo episodio oscuro - aggiunge la vice Monica Cardini - in una nuova opportunità di crescita e sviluppo per Marciano della Chiana. In questi cinque anni, l'Amministrazione ha dedicato energie considerevoli per portare a termine questo percorso giuridico, dimostrando la nostra ferma volontà di difendere i diritti dei cittadini e la nostra comunità".

Una parte degli appartamenti sarà destinata all'edilizia popolare e l'altra verrà assegnata ad associazioni del territorio che potranno usufruire di questi spazi per svolgere attività culturali, sociali e ricreative a beneficio della comunità.

La nota dell'opposizione

"Inappropriato il comportamento dell'amministrazione comunale di Marciano della Chiana nel giorno del lutto indetto dalla Regione Toscana", attacca però una nota del centrodestra per Marciano della Chiana.

"Il centro destra di Marciano esprime certamente grande soddisfazione per il fatto che il nostro Comune abbia preso possesso delle abitazioni sequestrate alla mafia dopo tanti anni, ma deve evidenziare il grave e inappropriato comportamento dell'amministrazione comunale sulla scelta del giorno per acquisire le chiavi. L'amministrazione comunale avrebbe dovuto rispettare il lutto regionale proclamato dal governatore della Regione Toscana per le vittime di Firenze. Non era il caso di festeggiare, le chiavi si potevano ricevere in Comune con una stretta di mano, senza una parata e una pubblicità, evidentemente voluta per la campagna elettorale. Così come in altre innumerevoli situazioni, la giunta e la Sindaca di Marciano si sono dimostrati inidonei e inappropriati al loro ruolo istituzionale. Il centrodestra di Marciano chiede scusa alle famiglie delle vittime di Firenze e ai nostri concittadini che sono coinvolti in una situazione imbarazzante, quale è non rispettare i morti per fini elettorali". La nota è firmata dal segretario Comunale di Marciano di Fratelli d'Italia e candidato sindaco del Centro destra Luigi Ferretti, dal consigliere comunale di minoranza Nicola Gentile, dal referente della Lega per Marciano Lorenzo Fabbri e dal coordinatore provinciale Noi Moderati Simon Pietro Palazzo.

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