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Giovedì, 7 Luglio 2022
Attualità Terranuova Bracciolini

Un condominio, magazzini e villette: i beni confiscati alla mafia assegnati ai Comuni dell'Aretino

La Regione Toscana ha disposto l'assegnazione di contributi utili alla ristrutturazione degli immobili che, in seconda battuta, torneranno ad essere centri di pubblico utilizzo

Al Comune di Marciano saranno destinati i 19 appartamenti e i 22 box auto di un intero condominio. A quello di Terranuova Bracciolini invece, andranno un magazzino di via Poggilupi e una casa indipendente situata in località Le Ville. Sono questi i beni confiscati alla mafia che andranno direttamente ad ingrossare le fila delle proprietà messa a disposizione delle amministrazioni comunale. All’indomani dell’anniversario della strage di Capaci (1992), ecco che la Regione Toscana tende la mano ai Comuni a cui sono stati destinati beni confiscati alla criminalità organizzata. “Risorse - si legge in una nota inviata dall’ente - che aiuteranno le amministrazioni a fare di quei luoghi presidi attivi e produttivi contro le mafie, volano per le economie del territorio o progetti di cittadinanza attiva, di educazione alla legalità o di integrazione sociale”.

Il via libera della giunta al contributo ai Comuni è arrivato il 23 maggio, giorno in cui 30 anni fa l’Italia venne sconvolta dalle immagini devastanti dell’attentato in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e Francesca magistrato Morvillo e tre agenti della scorta.

Terranuova e Marciano: gli immobili destinati ai Comuni

In tutta la regione sono 26 i Comuni in Toscana a cui sono stati destinati immobili dall’agenzia nazionale che gestisce i beni confiscati. In otto si sono fatti avanti per godere del contributo regionale: quattro lo riceveranno subito (2,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione), gli altri quattro, a cui sarà destinato un altro milione di euro, lo potranno fare quando avranno la piena disponibilità dei beni. In questo momento infatti quegli immobili sono o occupati o solo parzialmente di proprietà dell’ente.

Tra le amministrazioni beneficiarie c’è Terranuova Bracciolini. Per la ristrutturazione dei due immobili riceverà 710 mila euro: la villetta sarà utilizzata per fronteggiare situazioni di emergenza abitativa, mentre nel capannone troverà spazio un deposito per i mezzi comunali, protezione civile compresa, e l’archivio. “La confisca dei beni - afferma il sindaco Sergio Chienni - non è sufficiente: per raggiungere compiutamente l’obiettivo è necessario che gli stessi vengano destinati ad un effettivo utilizzo in favore della collettività, con finalità pubbliche. Grazie alle risorse erogate dalla Regione riusciremo a restituire alla nostra comunità due immobili sottratti alla criminalità organizzata e sarà un'occasione significativa da un punto di vista funzionale oltre che dall'importante valore simbolico. Spesso l'ente locale da solo non riesce a far fronte ai costi per il ripristino che ne conseguono”.

Arezzo è la provincia in Toscana che conta il maggior numero di beni confiscati ed affidati in via definitiva: ben quarantacinque particelle catastali, tra Terranova Bracciolini e Marciano della Chiana. Quest’ultimo non potrà però al momento usufruire del contributo regionale perché i diciannove appartamenti e ventidue box auto sequestrati in questione sono stati trasferiti al patrimonio dell’ente solo a metà. Il Comune intendeva ristrutturare gli immobili per farci appartamenti di edilizia residenziale pubblica e di edilizia residenziale sociale per donne vittime di violenza, oltre ad un asilo nido.

Marciano della Chiana invece, come del resto anche i Firenze, Pescia e Piombino, dovrà attendere la piena disponibilità dei beni a loro destinati per poter contare sul contributo della Regione. 

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