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Fondi a scuole e associazioni per promuovere “ricchezze educative per la coesione sociale”

Entro la prossima settimana verrà pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi economici a progetti legati alla creatività in ambito artistico, musicale, educativo, formativo

Entro la prossima settimana verrà pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi economici a progetti legati alla creatività in ambito artistico, musicale, educativo, formativo e che promuovano “ricchezze educative per la coesione sociale”. I progetti, secondo la delibera approvata dalla giunta, dovranno essere proposti da associazioni e istituti scolastici operanti nel comune di Arezzo da almeno tre anni e prevedere la loro realizzazione all’interno del territorio comunale entro la data del 31 dicembre 2020.

Una commissione nominata ad hoc valuterà i progetti dal punto di vista organizzativo, tenendo di conto la collaborazione con altre realtà, il coinvolgimento di professionalità legate alla città di Arezzo e al panorama internazionale, la varietà dei luoghi e degli spazi teatro delle iniziative, il numero di iniziative proposte e la durata complessiva del progetto. Quest’ultimo punto è rilevante al fine di offire tempo libero qualificato, in particolare nel periodo estivo, alle persone che rimangono in città e che non hanno disponibilità economiche o di altra natura per potersi spostare, anche solo per poche ore.

Il bando resterà in pubblicazione per un mese sul sito istituzionale del Comune di Arezzo e sul sito dell’Informagiovani e sarà cumulabile con altri contributi, compresi quelli della Fondazione Guido d’Arezzo.

L’assessore Lucia Tanti ha spiegato che “questo nuovo corso segna una forte alleanza tra la mission dell’assessorato alla coesione sociale e all’istruzione con le strategie culturali che il sindaco Ghinelli ha inteso costruire in questi anni. La conoscenza, intesa come azione culturale ed educativa, è un diritto di cittadinanza per tutti e per tutte le età. Non solo: deve considerarsi come una opportunità che intendiamo garantire ad ogni aretino, sia come soggetto che fa cultura sia come soggetto che riceve cultura. Non è un caso che l’idea nasca in relazione alla candidatura di Arezzo a capitale della cultura, come segno distintivo di questa città. A breve convocherò un tavolo tra tutti coloro che hanno partecipato al bando, perché chi eroga cultura ed educazione è partner di diritto di questo assessorato. Con queste realtà educative, associative e di altra natura, istituzionalizzeremo la collaborazione e metteremo a punto progetti condivisi perché Arezzo si consolidi come la città dove il sapere e il conoscere sono un diritto e dove la cultura, intesa anche come formazione, è il simbolo di una scelta politica legata alla coesione sociale”.

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