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Bando periferie, stavolta ci siamo. 17 milioni in arrivo da Roma per la riqualificazione urbana

Approvata dalla giunta la modifica della convenzione con la presidenza del consiglio. Pronti i progetti per le zone di Pescaiola, Saione, ex Lebole e Baldaccio

La giunta di Arezzo ha approvato la modifica della convenzione con la presidenza del consiglio riguardo il bando per le periferie. Un passo necessario per accedere ai finanziamenti governativi e, finalmente, mettere in esecuzione i progetti di riqualificazione urbana rimasti in stand by a causa del tira e molla della politica nazionale.

I lavori cominceranno con qualche mese di ritardo e il cronoprogramma degli interventi dovrà essere rivisto e aggiornato, al punto che molti di questi si concluderanno nella nuova legislatura. Ma la notizia vera è che Arezzo potrà contare su circa 17 milioni di euro in arrivo da Roma, che serviranno per la rigenerazione di aree degradate, l'accrescimento della sicurezza territoriale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano.

Il Comune, fin dal 2016, ha presentato un progetto complessivo di interventi nell'area limitrofa al centro e alla stazione ferroviaria, caratterizzata da particolare degrado territoriale, sociale e culturale: il focus è puntato sui quartieri di Pescaiola e Saione, sul comparto ex Lebole e sulla zona Baldaccio. Si tratta di un contesto strategico in cui occorrono riqualificazione di immobili e opere infrastrutturali.

L'iter dei finanziamenti è stato accidentato: Arezzo era dapprima rimasta fuori dal flusso, per rientrarvi in un secondo momento grazie al governo Renzi e poi vedersi posticipata l'iniezione di denari al 2020 in base a un emendamento al "Milleproroghe" votato anche dalla Lega. L'ultima sterzata dell'esecutivo gialloverde è stata decisiva e Arezzo, unico Comune che a settembre aveva completato tutti i progetti esecutivi dei lavori, potrà accedere ai finanziamenti già nel 2019.

Nel piano sono previste varie opere: dal sottopassaggio con rotatoria a raso di via Fiorentina alla seconda canna del sottopasso al Baldaccio, accanto a quello già esistente, per portarlo a doppio senso di circolazione, fino alla sicurezza delle scuole e del Pionta. In totale si parla di quasi 32 milioni di euro: 24 per interventi promossi dall'amministrazione e poco meno di 8 per quelli promossi da soggetti privati. 17 li metterà in tavola il governo, a meno che la politica non faccia qualche altra giravolta.

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