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Bando periferie: c'è un compromesso. Fondi sì ma diluiti in tre anni e solo per i progetti in fase avanzata

Un compromesso utile a dare seguito alle richieste dei sindaci e permettere ai progetti in fase avanzata di poter essere cantierizzati. Sul "bando periferie" si aprono dei piccoli spiragli di luce. Dopo la chiusura totale da parte del governo...

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Un compromesso utile a dare seguito alle richieste dei sindaci e permettere ai progetti in fase avanzata di poter essere cantierizzati.

Sul "bando periferie" si aprono dei piccoli spiragli di luce. Dopo la chiusura totale da parte del governo Conti ecco che ieri sera qualcosa è cambiato.
Alle 19,30 si è svolto a Roma un incontro al quale hanno preso parte il presidente del Consiglio e il vice ministero dell'Economia, Massimo Garavaglia, il presidente Anci nazionale Antonio Decaro, i sindaci di Roma, Virginia Raggi, Torino, Chiara Appendino, Padova, Sergio Giordani, Treviso, Mario Conte, Livorno, Filippo Nogarin, Bologna, Virginio Merola, Firenze, Dario Nardella, Pesaro, Matteo Ricci, Parma, Federico Pizzarotti, Cosenza, Mario Occhiuto, il vicepresidente dell'Anci, Roberto Pella, il presidente del Consiglio nazionale dell'associazione, Enzo Bianco, e il coordinatore delle Anci regionali, Maurizio Mangialardi.

Al termine del confronto l'intesa raggiunta con il governo prevede il recupero del miliardo e seicentomila che avrebbe sostenuto progetti di riqualificazione urbana in varie città d'Italia. Il patto però è che questi fondi siano ripristinati entro i prossimi 3 anni.
Ad Arezzo, come noto, sarebbero arrivati 17 milioni di euro ed è l'unico comune italiano che ha già presentato tutti i progetti in fase esecutiva (quindi avanzata).

"Nel Milleproroghe - ha spiegato Antonio Decaro al termine del vertice con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi - erano stati cancellati finanziamenti per un miliardo e seicento milioni. Soldi destinati ai cittadini più fragili, alle zone delle città in cui si concentra il disagio, alle periferie. Abbiamo ottenuto l'impegno del capo del governo perché tutti quei soldi siano recuperati, sebbene rimodulati nel tempo, tenendo conto delle esigenze di ogni Comune. Abbiamo deciso di non sospendere le relazioni istituzionali con il governo perché il presidente del Consiglio si è impegnato entro una settimana, dieci giorni, a risolvere il problema creato dal blocco dei fondi per il bando periferie disposto in Senato ad agosto con un emendamento al Milleproroghe. Non abbiamo capito le motivazioni per le quali non è possibile porre rimedio in queste ore. Ma registriamo un impegno importante. Che metteremo alla prova dei fatti. Come ho annunciato direttamente al presidente Conte, se non si arriverà alla soluzione, noi sindaci non parteciperemo più ai lavori della conferenza unificata, dal cui esame passano tutti i provvedimenti".



"Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell'Anci - afferma in una nota Giuseppe Conte, presidente del consiglio - e con i sindaci presenti ho condiviso l'obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata".

Dunque l'ultimo step di questa vicenda è fissato in calendario per la prossima settimana, o al massimo tra dieci giorni, entro questo termine dovrebbe essere varato l'emendamento che darà seguito agli accordi tra governo ed Anci.

"Siamo moderatamente e cautamente soddisfatti - spiega l'assessore ai lavori pubblici nonché vicesindaco di Arezzo Gianfrancesco Gamurrini - attendiamo di conoscere nel dettaglio le modalità attraverso le quali verranno erogati i fondi per far partire i cantieri e i progetti che abbiamo già presentato. Vorrei ricordare che il nostro è l'unico comune italiano ad aver presentato tutti i progetti in fase esecutiva. Dunque, ci auguriamo fermamente che venga tenuto conto della virtuosità del lavoro svolto dai nostri tecnici e dai nostri uffici".

/attualita/gamurrini-pronti-tutti-progetti-esecutivi-grazie-al-duro-lavoro-dei-dipendenti/





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