Banca Etruria. Faltoni: "Guzzetti chieda scusa a tutti i bancari d'Italia"

Anche gli autorevoli banchieri di lungo corso possono cadere in fallo. Giuseppe Guzzetti, riferendosi agli obbligazionisti subordinati di BancaEtruria e delle altre tre banche, ha dichiarato che sono stati portati sul lastrico dai dipendenti, che...

Anche gli autorevoli banchieri di lungo corso possono cadere in fallo. Giuseppe Guzzetti, riferendosi agli obbligazionisti subordinati di BancaEtruria e delle altre tre banche, ha dichiarato che sono stati portati sul lastrico dai dipendenti, che li stavano ingannando "con un falso sorriso".

All'esternazione di Guzzetti ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere per il dramma degli obbligazionisti e per la grave situazione vissuta da tutti i lavoratori; e bene ha fatto il presidente Nicastro a rispondergli a tono. Guzzetti è arrivato dove non erano riuscite nemmeno alcune associazioni di consumatori, che, dopo essersi scagliate inizialmente ed erroneamente contro i lavoratori, stanno forse cominciando a capire anche loro che le eventuali truffe, gli errori, l'eventuale malafede, gli eventuali reati, andranno cercati a livelli molto più alti, e non dietro il bancone delle filiali.

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Ci sono infatti quattro o cinque filoni di indagine, c'è l'ipotesi di bancarotta fraudolenta, forse nuove sanzioni in arrivo dalla Banca d'Italia, c'è un decreto sui cui dubbi di costituzionalità si stanno interrogando gli esperti,

le disposizioni per i rimborsi tardano ad uscire, ci dobbiamo fare mille domande sugli organi di controllo delle banche, e via dicendo. La Nuova Banca dell'Etruria sta cercando faticosamente di uscire dalle secche, per arrivare presto ad una aggregazione possibilmente utile e virtuosa; e tutti i dipendenti continuano seriamente, e con grande attaccamento, a lavorare nella stessa direzione, nonostante le ovvie preoccupazioni per il loro futuro, gli attacchi ingiusti e i sacrifici subiti da alcuni anni a questa parte. La sfortunata uscita del banchiere Guzzetti getta benzina sul fuoco e non aiuta di certo a trovare la strada migliore per uscire da questa crisi; sta forse sta tentando di sviare l'attenzione? Certamente, il banchiere tenta di scatenare una "guerra tra poveri", anche se non è il primo. E allora anche a lui diciamo, come abbiamo già fatto con qualche associazione di consumatori, "nessuno tocchi i lavoratori!" E il banchiere Guzzetti chieda scusa a tutti i bancari d'Italia.

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