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"I bambini cerebrolesi possono guarire". Meeting dell'Università Popolare alla Casa dell'energia

“Tutto può cambiare, è il nostro lavoro”. Lo ha detto Douglas Doman, durante il convegno “Il bambino neurologico, modalità e recupero secondo il metodo Doman” organizzato dall’Università Popolare di Arezzo e che si è svolto ieri presso la Casa...

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"Tutto può cambiare, è il nostro lavoro". Lo ha detto Douglas Doman, durante il convegno "Il bambino neurologico, modalità e recupero secondo il metodo Doman" organizzato dall'Università Popolare di Arezzo e che si è svolto ieri presso la Casa dell'Energia. Una frase semplice, ma di impatto, a cui segue la teoria che "il cervello cresce con l'uso". Il Presidente degli Istituti per il Raggiungimento del Potenziale Umano non ha dubbi: molti bambini cerebrolesi possono guarire. Prima di fare una panoramica del programma che viene proposto alle famiglie che hanno figli fragili, Doman ha ringraziato il Rettore dell'Università e il Preside Adolfo Panfili che, insieme ai relatori, sono stati definiti "pionieri della nuova medicina che rappresenta il futuro nei prossimi 20/30 anni".

Presente all'intervento di Doman anche la principessa emiratina Alreem Altenaiji che ha utilizzato proprio questo metodo con la sorella, rimasta paralizzata e impossibilitata a parlare, in seguito ad un incidente stradale. Il Presidente degli Istituti ha inoltre voluto precisare "che spesso ci sono diagnosi che non lasciano speranze, mentre si può agire con amore e un valido programma per raggiungere risultati importanti". In Italia sarà diffuso un libro "Il percorso verso il benessere, come aiutare il vostro bambino cerebroleso". "Una lettura di dieci minuti che può far capire cose nuove alle famiglie", assicura Doman che ha una struttura a Fauglia, in provincia di Pisa dove a breve inizieranno i primi incontri. Durante il convegno è intervenuto anche Gianni Ferrario, Happiness Trainer, che ha con intelligenza introdotto una nota piacevole e divertente che è stata molto gradita dall'uditorio e, mentre ha stupito l'intervento di Carlo Gervasi, Naturopata ed Iridologo studioso di Dermoriflessologia olistica e del metodo "Calligaris", che si avvale dell'intera superficie cutanea come specchio della sfera psicosomatica. Il Prof Gervasi ha descritto poi il funzionamento di una macchina, da lui costruita, che sviluppa proprio la teoria di Calligaris. Infine,anche, la simbologia ha avuto il suo ruolo con Domenico Bianco, regista televisivo e esperto in materia, che ha fatto chiaramente capire che attraverso i simboli si può "comprendere il linguaggio sconosciuto dell'anima". Le conclusioni sono state affidate al professor Turchetti, docente di oncologia integrata all'Università Popolare che oltre a ringraziare lo staff che ha permesso di realizzare questa giornata, ha annunciato insieme al professor Carmine de Ieso, dottore in medicina naturale e mental coach, anche docente dell'Università Popolare di Arezzo, organizzeranno un convegno internazionale su "La forza della medicina integrata" che si svolgerà il 27 e 28 aprile prossimi, all'istituto ortopedico Rizzoli di Bologna

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