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Domenica, 25 Febbraio 2024
Attualità Badia Tedalda

"Badia del vento", il maxi impianto eolico progettato a Badia Tedalda che spaventa i sindaci emiliani

I primi cittadini lamentano possibili danni ambientali. Il parco eolico sorgerebbe sul crinale tra Toscana ed Emilia Romagna e conterebbe sette aerogeneratori alti quasi 200 metri

Non è ancora stato costruito ed è già l'impianto della discordia. Prevede l'istallazione di sette aerogeneratori (comprensivi di pale eoliche) alti quasi 200 metri, che dovrebbero sorgere nel territorio del comune di Badia Tedalda, proprio al confine con il municipio emiliano di Casteldelci, in provincia di Rimini. Il progetto si chiama "Badia del Vento" ed il suo iter è arrivato alla fase della valutazione di impatto ambientale. Ma ha già sollevato rimostranze tra primi cittadini, associazioni e schieramenti politici che lo hanno ribattezzato "ecomostro". 

Ma di cosa si tratta? Di un impianto eolico industriale, progettato dall'azienda Fera Srl, che dovrebbe essere realizzato posizionando gli enormi aerogeneratori a ridosso del confine tra le due regioni, proprio nel crinale, ad un'altezza compresa tra i 1045 e i 1147 metri, per una lunghezza di quasi tre chilometri (2mila 950 metri).

Il progetto sarebbe stato presentato nei mesi scorsi alla Regione Toscana la quale a fine dicembre avrebbe inviato una richiesta di integrazioni e chiarimenti. 

Nel frattempo "Badia del Vento" ha scatenato le preoccupazioni di comitati e primi cittadini. Come il sindaco di Casteldelci, Fabiano Tonielli, che ha dichiarato all'Ansa: "Per noi è inaccettabile, sarebbe devastante per l'economia del nostro territorio. Le pale andrebbero di fatto a comporre la nuova visuale dalla Riserva naturale dell'Alpe della Luna e dal Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello che sorgono a ridosso dell'area di progetto. Fare impianti di questa portata in quelle aree causerà dei danni enormi sia al mio Comune, ma anche all'intera Valmarecchia". Nella sua risposta alla Regione, il primo cittadino di Casteldelci si è dichiarato quindi contrario alla costruzione dell'impianto.

A prendere posizione contro l'impianto anche la Confcommercio di Rimini e il comitato Appennino Sostenibile. 

Diametralmente opposta sarebbe la posizione del sindaco di Badia Tedalda, Alberto Santucci, anche lui ha scritto  alla Regione nei giorni scorsi, esprimendo un parere positivo. Nelle motivazioni scritte sulla missiva, ci sarebbe la possibilità offerta di produrre di circa 30 megawatt di energia pulita proveniente da fonte rinnovabile. A sostenere questa tesi il fatto che nel crinale ci sarebbe "vento costante" documentato da studi decennali. 

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