Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità Monte San Savino

Aumenti Tari. Il Comune di Monte San Savino: “Arera e il grande imbroglio”

L'intervento dell'assessore comunale di Monte San Savino, Alessio Maina

È l’amministrazione comunale di Monte San Savino ad intervenire pubblicamente per fare chiarezza in merito al recente aumento della tassa sui rifiuti (Tari).

Come noto, con la legge 481 del 14 novembre 1995 è stato istituito un ente di controllo per l’energia, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera), la quale ha il compito di controllare i prezzi di energia e servizi, evitando che si verifichino sbalzi ed eccessivi rincari e garantire la stabilità di servizi e forniture.

Dal 2020 i Comuni fanno riferimento al metodo Arera per il ricalcolo delle tasse sui rifiuti – spiega Alessio Maina, assessore del Comune di Monte San Savino - Tale sistema ha pesantemente diminuito la capacità dei Comuni di influire sul Piano Economico Finanziario (Per), il quale è direttamente funzionale alla tariffazione. Il metodo Arera, oltretutto, ha un un’ulteriore criticità, che implica la copertura del costo totale del servizio espletato dal gestore (Sei Toscana) per mezzo della Tari. Anche qualora il servizio sia inefficiente o mal progettato. Il rischio d’impresa di Sei Toscana è quindi completamente riversato sulla bolletta del cittadino”.

Il contratto di servizio redatto nel 2013 con cui Ato (in rappresentanza dei Comuni) ha dato l’incarico a Sei Toscana – e che al suo interno presenta numerose imperfezioni e che in alcuni suoi aspetti ha creato problemi sia ai comuni che a Sei Toscana – viene oggi scavalcato dal metodo Arera. Il risultato è che nei prossimi anni i cittadini vedranno aumentare la Tari del 20-30% in più, malgrado una calmierazione prevista per legge affinché venga data una gradualità di incremento.

Per il Comune di Monte San Savino – continua l’assessore Maina - significa vedersi erodere tutto il risparmio che cumulativamente, dal 2014 all’anno scorso, era riuscito a raggiungere, grazie soprattutto all’impegno e alla sensibilità dei cittadini savinesi, i quali hanno risposto positivamente ad un cambio epocale di metodo di raccolta”.

Sempre secondo quanto reso noto dall’amministrazione negli anni 2018-2019 “si erano raggiunte delle riduzioni di tariffe a fronte della raccolta differenziata di oltre il 14%, ed oggi vediamo tutto questo sforzo totalmente vanificato”.

Diventa quindi difficile, per il nostro Comune, avallare tale procedura – conclude l’assessore all’ambiente - A tal proposito l’anno scorso una massiccia astensione in assemblea Ato fece slittare l’approvazione dei pef, rischiando di bloccare il servizio di raccolta. E se da una parte bloccare il per sarebbe controproducente per il nostro Comune, visto il grave disservizio che si verrebbe a creare, critichiamo fortemente il ruolo di Arera, come del resto l’assemblea dei comuni in Ato non ha mai mancato di rimarcare. Ma oltre ai rifiuti, Arera non sembra riuscire a controllare nemmeno i rincari di energia e gas. Infine, ma non meno importante, la stessa Arera con questa nuova metodologia di calcolo, legittima l’operato spesso inefficiente di Sei Toscana”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aumenti Tari. Il Comune di Monte San Savino: “Arera e il grande imbroglio”
ArezzoNotizie è in caricamento