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rifiuti castiglion fiorentino

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Ato Toscana Sud. Primi cittadini pronti a chiedere risarcimento a Sei, Ghinelli: "Sindaci fate il conto dei danni"

"Questo comportamento sicuramente avrà influito sul raggiungimento degli standard richiesti in materia di differenziata"

Assemblea lunga e partecipata quella di Ato Toscana Sud che si è conclusa alle 19 di questa sera a Siena.

In primo piano, durante lo svolgimento dei lavori che hanno tenuto occupati i primi cittadini dell'ambito, la questione riguardante i disservizi di agosto causati dal gestore per la raccolta dei rifiuti urbani: Sei Toscana.

"Abbiamo richiesto - sottolinea il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli - a tutti i comuni del territorio di quantificare i danni subiti in seguito al mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato degli operatori di Sei e all'affidamento del servizio a cooperative esterne, le quali non conoscendo il territorio su cui sono state chiamate ad operare hanno di fatto creato non pochi disagi. Una volta che i primi cittadini dell'Ato Toscana Sud avranno stilato queste cifre, chiederemo i danni a Sei".

Di fatto l'assemblea ha contestato al gestore unico "una grave e protratta inadempienza contrattuale, direttamente imputabile a sue precise responsabilità nella carenza di programmazione del personale e nel ricorso, in sostituzione dei lavoratori interinali esperti ai quali non è stato rinnovato il rapporto, a nuovo personale inesperto dipendente da cooperative di servizio, in larga parte non radicate sul territorio interessato e carenti di presidi tecnico-organizzativi in loco, alle quali è stato affidato l’incarico di presidiare servizi di raccolta rifiuti".

"Ma non è tutto - spiega ancora il primo cittadino di Arezzo - Nella stima che abbiamo chiesto di fare ai primi cittadini ci saranno da tenere presenti anche i danni d'immagine, quelli logistici visto e considerato che alcune municipalità hanno dovuto mettere al lavoro personale proprio e poi anche danni sulla crescita della raccolta differenziata. Con la mancata esecuzione del servizio "porta a porta" (o con il suo forte rallentamento in alcune zone), i cittadini hanno conferito la spazzatura nelle pattumiere dell'indifferenziato. Questo comportamento sicuramente avrà influito sul raggiungimento degli standard richiesti in materia di differenziata".

Ad esito della ricognizione avviata dal direttore generale presso le amministrazioni comunali che hanno subito questi gravi disservizi, in una prossima assemblea saranno assunte le determinazioni in ordine alle richieste al gestore unico di una somma, da portare in detrazione dalle tariffe applicate all’utenza, a titolo di risarcimento dei danni causati da questa sua grave inadempienza contrattuale direttamente imputale a precise scelte gestionali. E’ stato inoltre deciso di raccomandare al gestore unico, ferma restando la sua autonomia e responsabilità nella gestione del proprio personale e nella conduzione delle trattative con le proprie organizzazioni sindacali, che le scelte in materia di personale adibito ai servizi di raccolta domiciliare e di prossimità siano in grado di assicurare stabilmente la continuità del presidio fiduciario dei rapporti con l’utenza affidato ad operatori esperti del territorio.

Il direttore generale Paolo Diprima ha poi informato l’assemblea di aver avviato nei confronti di Sei Toscana un procedimento formale finalizzato ad accertare se l’affidamento a terzi dei servizi di raccolta richieda la preventiva autorizzazione dell’autorità, nel qual caso il suo eventuale rilascio sarà condizionato al preciso impegno ad assicurare stabilmente la continuità del presidio fiduciario dei rapporti con l’utenza affidato ad operatori esperti del territorio, salvo comunque il rispetto della percentuale massima del 23% di esternalizzazioni di servizi previsto negli atti di gara. Con l’occasione l’assemblea ha ribadito che la programmazione dei servizi di raccolta di medio termine, necessaria per una politica del personale strutturata e strutturale, può già essere adeguatamente condotta dal gestore sulla base dei Piani di riorganizzazione dei servizi già approvati dall'assemblea d’ambito a partire dal 2015 per quasi tutte le AOR dell’ambito (su 17 già 14 tra cui tutte quelle interessate dai maggiori disservizi), che costituiscono espressamente componenti del piano d’ambito per i servizi di raccolta sul territorio. Non possono quindi essere in alcun modo addebitati ai sindaci di ATO ritardi nella programmazione del personale da dedicare ai servizi di raccolta, che spetta al gestore unico, il cui Consiglio di Amministrazione ha approvato lo scorso 31 agosto il nuovo Piano Industriale, che l’Autorità esaminerà attentamente, non appena le sarà trasmesso, nella sua coerenza con gli indirizzi di pianificazione del servizio rifiuti di sua competenza.

Tra gli ordini del giorno anche quello riguardante i crediti Ipa di Sei nei confronti di Aisa Spa (pari a 7,4 milioni di euro) e altre partecipate. "Sempre in sede di assemblea - prosegue Ghinelli - è stata approvata una delibera che consente ai vecchi gestori del servizio, nel caso di Arezzo Aisa Spa, di incassare i cosiddetti crediti Tia. Per quanto riguarda questi ultimi Sei deve mettere mano al portafoglio, e liquidare al vecchio gestore circa 7.400.000 euro. Ormai non è più possibile rimandare". Per quello che invece concerne la questione della discarica di Podere Rota è stato deciso che sarà organizzata una riunione dell'ambito ottimale del Valdarno dove la questione verrà affrontata e discussa in maniera esclusiva.

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