Asta record per il celebre dipinto di Vasari: "Le tentazioni di San Girolamo" aggiudicato per 800mila euro

L'asta ha visto una accesa gara al rialzo con 5 acquirenti iniziali, ridotti a due nelle fasi finali. Le offerte venivano proposte telefonicamente. A spuntarla è stato un collezionista privato, che ha chiesto di restare anonimo

E' stato battuto all'asta per la cifra record di 800mila euro. Uno dei capolavori del genio aretino Giorgio Vasari, il dipinto "Le tentazioni di San Girolamo", è stato aggiudicato all'asta da Pandolfini a Firenze. Ieri sera a Palazzo Ramirez-Montalvo, a Firenze - luogo dove è avvenuta l'asta - è stato stabilito un nuovo record mondiale per l'artista rinascimentale.

Stando a quanto riporta AdnKronos, l'opera è stata infatti battuta per 800.000 euro (il prezzo include le commissioni d'asta). Un prezzo altissimo se si pensa che la stima minima fissata era di 300mila. L'asta ha visto una accesa gara al rialzo con 5 acquirenti iniziali, ridotti a due nelle fasi finali. Le offerte venivano proposte telefonicamente. A spuntarla è stato un collezionista privato, che ha chiesto di restare anonimo.
"Il dipinto di Vasari, con un soggetto simile a quello conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, era il top lot del catalogo dell'asta "Capolavori da collezioni italiane". Celebrato per la sua fondamentale attività di storiografo e critico d'arte, oltre che pittore e architetto, Vasari legò principalmente il suo nome a Firenze e alle grandi committenze pubbliche dei Medici, della cui politica culturale fu regista e artefice".

La tavola che è stata venduta da Pandolfini era stata ideata per una commissione medicea: quella di Ottaviano de' Medici. Il committente nel 1541 ordinò al pittore aretino "un tema che celebrasse il potere dello spirito e della preghiera sulle lusinghe dei sensi e dei piaceri terreni, a cui alludevano invece la Venere e la Leda che Vasari aveva dipinto per lui su cartoni di Michelangelo".

Il dipinto realizzato per Ottaviano, che oggi si trova a palazzo Pitti, ebbe un così grande successo che fu replicato replicato poco tempo dopo per altri due importanti collezionisti: Tommaso Cambi, mercante fiorentino amico e committente di Vasari, e il vescovo di Pavia, Rosso di San Secondo. E proprio una di queste due tavole è stata aggiudicata al prezzo record di 800mila euro.

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