rotate-mobile
Attualità

Assistenza sanitaria, psicologica e inclusione. Aretini a scuola di accoglienza

Sono in tutto ventisette gli aretini che hanno scelto di imparare come accogliere professionalmente migranti e richiedenti asilo. E' con il crescere del fenomeno della migrazione verso il nostro Paese che il mondo dell'associazionismo, quello...

Sono in tutto ventisette gli aretini che hanno scelto di imparare come accogliere professionalmente migranti e richiedenti asilo. E' con il crescere del fenomeno della migrazione verso il nostro Paese che il mondo dell'associazionismo, quello sanitario e le istituzioni hanno dovuto formarsi adeguatamente per la ricezione di uomini, donne e bambini provenienti soprattutto dal nord Africa.

?A come Accoglienza? è il titolo scelto per il corso di formazione che si articolerà in 14 sessioni e avrà la finalità di fornire competenze e conoscenze di base sull'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati presenti nel territorio aretino.

Il corso è rivolto ai volontari attivi, responsabili delle associazioni di volontariato, aspiranti volontari e volontari in servizio civile regionale e nazionale.

?E' una grande opportunità per tutti gli operatori di aggiornarsi in un settore, dove siamo chiamati sempre più spesso a fronteggiare ? ha dichiarato Eleonora Ducci vice presidente della Provincia nel corso della conferenza stampa. - Stare al passo dei tempi in un mondo che cambia, richiede consapevolezza e l'adeguata conoscenza, ma grazie a dei professionisti accreditati, riusciremo ad intervenire maggiormente anche per tutelare quei soggetti più deboli. Un progetto che vede già tanti iscritti, che oltre alla valenza sociale, può diventare sicuramente un'occasione per affacciarsi nel mondo del lavoro ? ha concluso Ducci". L'iniziativa è promossa da Arcisolidarietà Arezzo, con il Bando Formazione del CESVOT e in stretta collaborazione del Progetto SPRAR, Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati, di cui capofila è la Provincia di Arezzo. ?Il fenomeno migratorio ad Arezzo non è vissuta come emergenza, a differenza di altri territori italiani, - ha aggiunto Lorenzo Rossi Presidente del Cesvot -. Qui abbiamo un'ottima sinergia tra pubblico e privato che garantisce una presenza costante nel territorio , con sistemi di inclusione che vanno al di la delle esigenze pratiche, ma anche di supporto dal punto di vista psicologico. Si vuole attraverso questi corsi dare degli strumenti conoscitivi, per affrontare nei giusti modi una tematica che da noi non è mai stata vissuta come un problema.? Le docenze riguarderanno le normative ed i sistemi di protezioni attivi in Italia, i contesti socio-politici-culturali delle migrazioni forzate, la tutela sanitaria e psicologica dei richiedenti asilo, il diritto alla salute, le donne vittime di tratta e violenza, l'inclusione sociale e lavorativa. Il corso prevede un totale di 34 ore di formazione articolate in lezioni frontali e lavoro di gruppo, per facilitare la sedimentazione dei contenuti appresi e migliorare l?efficacia operativa del gruppo in formazione. Il corso è proposto da Arcisolidarietà Arezzo in rete associativa con Orchestra Multietnica di Arezzo, Associazione Anterlux e UISP Solidarietà Arezzo. ?Il progetto nasce dall'esigenza di migliorare le competenze e le conoscenze degli operatori delle associazioni di volontariato in tema di accoglienza dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati nel nostro Paese ? ha dichiarato Laura Vichi, referente Arci del progetto. - E' un contributo concreto, uno zoom sul territorio aretino, portando la nostra esperienza, per trasmettere la cultura dell'accoglienza e far superare ogni pregiudizio, contribuendo così a dare un immagine diversa dello straniero". Nel nostro territorio da alcuni anni sono attivi numerosi progetti di accoglienza, di tipo emergenziale o strutturato, che mettono il mondo del volontariato di fronte a nuove sfide e che richiedono competenze sempre più specializzate. Spesso il mondo del volontariato è coinvolto in reti di organizzazioni di terzo settore che lavorano nel settore dell'accoglienza ai profughi e ai richiedenti asilo, mettendo a disposizione i propri volontari e le proprie attività. Attraverso il progetto proposto si intendono rafforzare queste reti di collaborazione, formando volontari sempre più competenti e attrezzati ad affrontare la sfida dell'incontro tra culture e tradizioni diverse, costruendo una comunità coesa e in pacifica convivenza. Partner del progetto sono quindi la Provincia di Arezzo, Arci Servizio Civile Arezzo, Cooperativa Sociale L?Albero e LA Rua, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale. Il calendario completo del corso

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Assistenza sanitaria, psicologica e inclusione. Aretini a scuola di accoglienza

ArezzoNotizie è in caricamento