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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Rifiuti, oggi l'assemblea di Aisa sul discusso accordo con Sei Toscana

I soci, tra cui tutti i comuni della Valdichiana, potranno conoscere i contenuti dell'accordo tra il gestore e il proprietario dell'impianto di San Zeno. Attesa una importante discussione in merito

L'appuntamento è fissato per le 11,30. Quanto durerà non è dato saperlo. I temi al centro sono sostanziosi e il confronto arriva dopo un periodo in cui il tema del futuro sistema di smaltimento dei rifiuti è stato al centro del dibattito politico e non solo. I cittadini si chiedono che ne sarà dell'impianto di San Zeno, se arriveranno rifiuti da altre province della Toscana, se e quando l'ammontare della Tari non crescerà più. La tematica è molto complessa e oltre a incidere sulle tasche dei cittadini e sull'ambiente in cui vivono tocca da vicino anche le politiche sovraprovinciali portate avanti da un lato dai colossi come Iren che ha preso il controllo di fatto del gestore Sei Toscana e dall'altro della neonata multiutility Toscana.

Era il 17 maggio quando all'interno dell'assemblea dei sindaci dell'Ato Rifiuti della Toscana del sud il presidente Alessandro Ghinelli, espressione del Comune di Arezzo, portò in votazione una delibera che invece lo mise in minoranza. 

La delibera, in estrema sintesi, conteneva un accordo tra Ato Rifiuti della Toscana del Sud e Sei Toscana, all'interno del quale era a sua volta previsto che con un secondo atto da sottoscrivere successivamente ci sarebbe stato un accordo tra il gestore del servizio rifiuti (Sei) e Aisa con il quale si sarebbe stabilito che Sei Toscana avrebbe potuto trattare nell'impianto di San Zeno qualche decina di tonnellate di rifiuti in più all'anno (sempre previa autorizzazione da parte della Regione Toscana).

Molte le perplessità che sopraggiunsero, soprattutto perché la bozza di questo accordo non era pronta, non era stata visionata dai sindaci che l'avrebbero dovuta votare e che avevano appreso nel corso della seduta di eventuali rifiuti provenienti da altri ambiti territoriali, ledendo il principio di autosufficienza nel trattamento dell'indifferenziata all'interno della provincia di Arezzo e quello del mutuo aiuto in caso di urgenza con i territori di Siena e Grosseto che sono parte dello stesso Ato. 

Ebbene di questo secondo accordo si parlerà oggi. Ne esiste una stesura che sembra essere di oltre 20 pagine ma sarà spiegata e mostrata ai soci di Aisa nel corso dell'assemblea. Giova ricordare chi sono i soci di Aisa: il comune di Arezzo per la maggior parte, poi quelli della Valdichiana come Lucignano, Marciano, Monte San Savino, Civitella, Castiglion Fiorentino e Cortona e poi quelli di Subbiano, Capolona e Castiglion Fibocchi. Tra i soci privati ci sono anche Iren Toscana e Tme Spa.

Cosa comprende l'ipotesi di accordo tra Aisa e Sei Toscana? Il dettaglio non è noto, ma il fulcro riguarda la cosidetta Linea 1 da 45mila tonnellate dell'impianto di San Zeno, attualmente in funzione e che nelle intenzioni mostrate dal sindaco di Arezzo, non dovrebbe essere dismessa nel momento in cui sarà pronta quella da 75mila. Per il mantenimento della Linea 1 nel trattamento dei rifiuti c'è l'interessamento di Sei Toscana che, nonostante la maggioranza, costituita dal comune di Arezzo, sia d'accordo, probabilmente cercherà un consenso più ampio.

Da qui a una settimana circa dovrebbe poi tenersi la nuova assemblea dei sindaci di Ato Rifiuti Toscana Sud.

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