Sabato, 18 Settembre 2021
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Asporto e cocktail fuori orario. Un mese dopo la prima ordinanza, al bar: "Stranieri ligi alle regole"

Con i turisti stranieri nessun problema mentre con gli aretini (quelli che risiedono fuori comune) qualche difficoltà in più c'è stata. "Piccolezze - spiega la titolare di Caffe One Maria Stella Zurli - appena abbiamo spiegato che non potevamo...

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Con i turisti stranieri nessun problema mentre con gli aretini (quelli che risiedono fuori comune) qualche difficoltà in più c'è stata.

"Piccolezze - spiega la titolare di Caffe One Maria Stella Zurli - appena abbiamo spiegato che non potevamo servire alcolici dopo l'una di notte e che non potevamo vendere bevande con alcol da asporto hanno capito. Certo i più sono rimasti basiti perché non erano a conoscenza dell'ordinanza in vigore nel comune di Arezzo". Si prepara una nuova stagione per la normativa sulla somministrazione e consumo di alcolici in città. Dopo il debutto lo scorso agosto e i primi "trenta giorni di prova" ecco che l'amministrazione ha elaborato una nuova direttiva con specifiche più puntuali rispetto a quella precedente.

Il divieto di consumo alcolici si estende a tutta la giornata mentre la somministrazione da parte dei locali potrà essere fatta fino alle due di notte, alle tre per le discoteche. Ma tra le novità più impellenti c'è quella che riguarda l'introduzione del codice etico sulla somministrazione di alcolici che si avvale del supporto della Asl Toscana Sud Est.

Proprio su questo tema sono stati chiamati a raccolta gli esercenti aretini. Giovedì prossimo infatti, per gli associati, all'interno della sede di Confcommercio. Il tema principale sarà appunto il codice etico.

"Ma ci aspettiamo - continuano dal bar di via Guido Monaco - di avere delle delucidazioni anche sui contenuti esatti della nuova ordinanza in modo tale da essere preparati a dovere. Nei trenta giorni appena trascorsi, non abbiamo riscontrato problematiche particolari. Gli unici che hanno fatto 'resistenza' (per così dire) ai limiti imposti dall'ordinanza sono stati cittadini italiani, aretini residenti in provincia che non si aspettavano la cosa. Il nostro esercizio, come tutti gli altri in zona, ha ben tenuto esposto il documento con tutti gli avvisi (tradotti in cinque lingue) dove venivano dettagliati gli aspetti dell'ordinanza. Ci aspettiamo di dover fare altrettanto con questo nuovo testo utile anche per gli stranieri anche se, non c'è stato un solo turista che ha richiesto bevande alcoliche da asporto o oltre l'una di notte".

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