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Sabato, 21 Maggio 2022
Attualità Tortaia

"L'asilo di Tortaia si farà. E sarà proprio lì". La vicesindaca Tanti: "I comitati non possono condizionarci"

Stasera l'assemblea pubblica, ma Tanti e Casi non ci saranno: "Avevamo già un impegno". Gli amministratori aggiungono: "Disponibili a un incontro, ma non sapremmo per fare cosa. La scuola serve, quindi si fa"

Dura replica del Comnune di Arezzo alla richiesta di un comitato di residenti di non costruire il nuovo asilo in zona Tortaia. Stasera si terrà un'assemblea pubblica in proposito, ma i rappresentanti dell'amministrazione non parteciperanno. “Insieme all’assessore Casi abbiamo declinato l’invito di stasera - dice la vicesindaca Lucia Tanti - in quanto impegnati da tempo in una iniziativa di raccolta fondi per l’Ucraina. Ovviamente siamo disponibili a un incontro che tuttavia a onor del vero non cambierà la scelta fatta. Tortaia avrà la sua nuova scuola e sarà lì, perché quella è la collocazione più adeguata". Insomma, non ci sono spazi per una trattativa.

La nota dell'amministrazione

"Il progetto di potenziare l’offerta dell’istituto Severi - dice Tanti - è datato 2007 ed ha rappresentato uno dei cavalli di battaglia proprio del Pd alle elezioni del 2011. Quel Pd che proprio a me nel 2020 rimproverò di non aver realizzato quella scuola e che oggi, tanto per fare, dice no. In tanti anni di amministrazione tanto all’opposizione quanto in maggioranza è la prima volta che vediamo un comitato contro una scuola. Una città non si governa sugli umori legittimi di un po’ di cittadini, ma su ciò che serve alle esigenze della comunità: e questa scuola serve, quindi si fa. Resto anche convinta che non possano essere i comitati a indirizzare le scelte delle amministrazioni perché questo innesca meccanismi che hanno un unico esito: non fare mai nulla perché in ogni luogo scelto ci sarà sempre qualcuno che dirà di no”. Fa eco a Tanti l'assessore Alessandro Casi. “L'area individuata per la nuova scuola, peraltro già destinata dallo strumento urbanistico a servizi educativi – precisa Casi -, è la sola che risponde a tutti i requisiti previsti dai bandi Pnrr. Vorrei anche ricordare l'assoluta impossibilità di intervenire su aree private, come quella individuata dal comitato, con progetti sempre riconducibili al Pnrr, e precisare che l'area verde sarà ovviamente ridotta, come è evidente, ma non certo 'cancellata' come dichiarato dall'opposizione”.

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