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Arezzo "zona protetta": ecco cosa fare. Le dieci domande più frequenti

Ecco tutto quello che si può e non si può fare. La raccomandazione che in queste ore viene rivolta a tutti è quella di utilizzare cautela e senso civico

+++ AGGIORNAMENTO DEL 12 MARZO 2020 +++

Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro  o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

Di seguito la versione precedente dell'articolo

"E' possibile muoversi all'interno della stessa provincia?". Oppure "posso andare negli uffici pubblici per svolgere delle pratiche?". Ed ancora "i miei genitori che vivono a cento metri da casa mia potranno occuparsi dei nipotini mentre io lavoro seppur restando a casa?", "potrò uscire per la passeggiata del pomeriggio?". Queste sono soltanto alcune delle domande che nelle ultime ore si sono posti gli aretini. Piccoli dubbi, incertezze, insicurezze che portano a livelli insopportabili lo stress da "zona rossa". Come stabilito dal presidente del consiglio del ministri, Giuseppe Conte, da quest'oggi tutta l'Italia è soggetta a restrizioni utili al contenimento del Coronavirus.

Fino al 3 aprile le restrizioni enumerate nel documento governativo resteranno attive. E dunque cosa fare, o per meglio dire, cosa si può fare?
I principi base sono quelli di "evitare ogni spostamento non necessario" e "ogni forma di assembramento anche all'aperto". Detto questo, con grande sacrificio, essenzialmente gli aretini dovranno prendere le misure a delle nuove abitudini che trovano forza non solo in ragioni sanitarie ma anche di senso civico.

In merito agli spostamenti personali è possibile uscire di casa ma ogni viaggio dovrà essere motivato da esigenze lavorative o situazioni di necessità oppure per motivi di salute. Chi deve andare al lavoro può farlo, stessa cosa se dovete fare la spesa o acquistare farmaci.

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Alcune risposte alle domande più frequenti che vengono poste in queste ore, arrivano direttamente dal personale della polizia di Stato impegnato, insieme alle altre forze dell'ordine, nell'attività di controllo e monitoraggio.

1 – Posso uscire di casa per una passeggiata?

Sì, ma non in luoghi affolati e solo se non si crea assembramento tenendo le distanze di almeno 1 metro tra le persone, evitando la formazione di gruppi.

2 – Posso andare a fare la spesa in un altro Comune?

La spesa deve essere effettuata in prossimità della residenza/domicilio quindi prioritariamente nel proprio comune.

3 – I ragazzi/bambini/famiglie possono andare al parco?

Sì, purché i luoghi non siano affollati e non si crei assembramento e comunque sempre tenendo le distanze di almeno 1 metro tra le persone.

4 – Posso andare a casa di amici per cena o durante la giornata per motivi diversi da quelli consentiti dal decreto?

No, gli spostamenti sono consentiti solo per motivate esigenze lavorative o situazioni di necessità (es. spesa alimentare) o per motivi di salute.

5 – Sono un nonno/nonna che deve andare all’interno del comune o in altro comune a tenere i nipoti perché i miei figli vanno a lavorare, posso andare?

Sì, spostamento consentito per necessità mostrando l'apposito certificato.

Il modulo da compilare per gli spostamenti [scarica]

6 – Sono un genitore separato, posso andare a prendere mio figlio a casa dell’altro genitore?

Sì, spostamento consentito per necessità.

7 – Sono un lavoratore dipendente, posso recarmi sul posto di lavoro?

Sì, lo spostamento per motivi di lavoro è consentito.

8 – Sono un artigiano/libero professionista/lavoratore autonomo, posso spostarmi per lavoro?

Sì, spostamento consentito per esigenze lavorative. E' consigliato portarsi dietro l'autocertificazione/documentazione che comprovi la necessità dello spostamento.

9 – Sono un libero professionista, posso spostarmi liberamente?

No, solo per comprovate esigenze lavorative comprovabili.

10 – Ho i genitori anziani da accudire posso recarmi a casa loro?

Sì, spostamento consentito per necessità.

Il governo ha diffuso un modello di autocertificazione per giustificare gli spostamenti, la cui veridicità sarà poi verificata con controlli successivi, affidati alle forze di polizia.

Il modulo da compilare per gli spostamenti [scarica]
Lavoro, salute e chiusure: tutte le info

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