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Arezzo-Thüringen: il racconto del gemellaggio dell'Istituto Comprensivo Cesalpino

La musica è rimasta al centro delle attività giornaliere: conversazioni, opinioni, esperienze

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie

Thüringen è un ospitale comune austriaco di 2214 abitanti nel distretto di Bludenz nel Vorarlberg. La Musik MittelSchule di Thuringen è una scuola secondaria diretta da Andreas Maser che si trova in St. Anna Straße al numero 4 nel centro cittadino. Un bellissimo progetto di gemellaggio lega la Musik MittelSchule di Thuringen con l’I.C. Cesalpino di Arezzo, in particolare con gli alunni delle classi terze ad indirizzo musicale della scuola media aretina. Un gemellaggio che rappresenta per tutti gli studenti – aretini e austriaci – una pratica significativa di cooperazione e condivisione, tesa a favorire lo spirito di collaborazione e la reciproca conoscenza tra i ragazzi. Durante la settimana “aretina” gli studenti austriaci sono stati ospiti delle famiglie dei ragazzi della Cesalpino, condividendo esperienze ricreative e culturali, alla scoperta del patrimonio artistico della nostra città. Docenti e studenti italiani hanno accompagnato gli amici austriaci nei luoghi simbolo di Arezzo. Un’avventura speciale da raccontare a parenti ed amici. Condivisione, collaborazione, spirito di iniziativa, scoperta di diversi approcci allo studio e alla pratica musicale. Cinque giorni densi di impegni e di tanta complicità. Gli studenti austriaci si sono avvicinati alla storia e alla cultura di Arezzo, muovendosi alla scoperta di alcuni dei luoghi significativi della nostra città, quali la Chiesa di San Francesco, la Pieve Santa Maria, Piazza Vasari, la sede della Fraternita dei Laici, la Cattedrale. Giornate ricche di sorprese quindi, di reciproco scambio linguistico, di messa in gioco delle singole capacità relazionali: l’importanza dell’aprirsi all’altro. Studenti italiani ed austriaci hanno potuto suonare insieme in orchestra presso la Sala Vasariana di Arezzo. Un concerto introdotto dalle note di “Nel blu dipinto di blu”, eseguita dal coro austriaco accompagnato dalla grande orchestra della scuola Cesalpino; un concerto che, tra l’altro, ha inaugurato la rassegna “Toscana Musica” promossa dall’USR. La musica è rimasta al centro delle attività giornaliere: conversazioni, opinioni, esperienze. Studenti che non parlano la stessa lingua ma che nutrono l’amore per lo stesso linguaggio, quello musicale che non ha bisogno di parole. E la musica è rimasta al centro anche della trasferta in terra d’Austria che i ragazzi dell’I.C. Cesalpino hanno appena concluso: l’occasione per incontrare di nuovo gli amici e coetanei della scuola di Thüringen. Cinque meravigliosi giorni immersi nella natura e nello spirito dell’amicizia sincera, all'insegna della conoscenza e complicità. Il suonare insieme non finalizzato allo spettacolo, ma all’affermare che la musica può e deve unire, permettendo di lavorare a comuni progetti, riscoprendosi incubatrice di positività e donando l’energia di condividere sacrifici, impegno e gratificazioni. A cementare ancora di più l’unione tra le due scolaresche, un bellissimo concerto tenuto dall’orchestra Cesalpino alla Concert Hall della Musikmittelschule con un programma dedicato per lo più al compositore e pianista giapponese Joe Hisaishi. “L’istituto Cesalpino crede da sempre nella progettualità che promuova la creatività – ricorda la Dirigente Scolastica Sandra Guidelli – che favorisca l’autostima e consideri lo scambio culturale una delle più attuali forme di formazione identitaria “. “Nella settimana appena conclusa – aggiunge il prof. Massimo Melani – i nostri studenti hanno vissuto la stessa esperienza come ospiti di famiglie austriache: altri giorni di prove, ascolto, scoperta di nuovi territori e ritmo musicale, in un cammino senza sosta che quest’anno caratterizza le tante esperienze dell’Istituto Comprensivo Cesalpino “. “Una bellissima opportunità di crescita sia dal punto di vista musicale che di conoscenza linguistica – conclude la prof.ssa Laura Bozzi - è bello pensare che i nostri ragazzi possano esprimere i loro pensieri anche in inglese, in modo naturale: in fondo un ragazzo italiano e uno austriaco esprimano la loro gioia ridendo esattamente nello stesso identico modo”.

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