Venerdì, 30 Luglio 2021
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Arezzo sede distaccata degli Uffizi. Fondazione cultura: "Al lavoro per il nuovo museo dell'oro"

Nell'aprile scorso il direttore Cinatti ha incontrato Schmidt comunicandogli la volontà della città di aderire al progetto "Uffizi diffusi"

L’apertura definitiva del museo dell'oro e Arezzo sede distaccata della galleria degli Uffizi. Un sogno per nulla irrealizzabile visto che, proprio in queste ultime settimane, i passaggi per il completamento della nuova sede espositiva sono giunti al rush finale e, contestualmente, staff e tecnici della fondazione della fondazione Guido d'Arezzo hanno avuto un primo incontro col direttore della galleria fiorentina. "L'obiettivo - spiega Lorenzo Cinatti, direttore della fondazione - è quello di aderire al progetto Uffizi diffusi. L'iniziativa consente ai soggetti partner di ospitare in specifiche sedi espositive opere provenienti dalla galleria. Arezzo ha contribuito con artisti di spessore a rendere gli Uffizi una delle sedi espositive più famose e ricche al mondo. Con il direttore Eike Schmidt ci siamo confrontati. Personalmente ho proposto di creare una collaborazione specifica sul tema "oro" proprio per dare il benvenuto in città al rinnovato museo. Le opere che gli Uffizi vorranno inviare ad Arezzo per il progetto Uffizi diffusi non verrano ospitate al museo dell'oro. Al direttore abbiamo chiesto che le opere prescelte abbiano un legame più o meno diretto con il tema dell'oro. Sia perché Arezzo è la città dell'oro sia perchè nei prossimi mesi avremo appunto un museo dedicato a questo prezioso minerale. Noi lavoriamo anche per questo".

Quella della realizzazione del museo dell'oro è la prima grande missione affidata al neo direttore della fondazione. "Appena arrivato ad Arezzo - spiega Cinatti - sulla mia scrivania ho trovato tutta la documentazione riguardante questo spazio. È un progetto atteso, per il quale abbiamo usato la massima priorità. Al momento abbiamo presentato il piano per il nuovo allestimento e per gli interventi che dovranno essere attuati all'interno del palazzo di Fraternita (sede attuale del museo dei tesori di Arezzo e dove trova casa una parte della collezione Oro d'Autore ndr). Non si tratta di realizzare opere ingenti ma di organizzare gli spazi così da ospitare tutti i pezzi della collezione e lasciare alcuni ambienti ad uso laboratoriale o volutamente vuoti in modo da riempirli con esposizioni temporanee. Abbiamo ricevuto l'ok da parte del Comune e della Soprintendenza e presto appalteremo i lavori che, approssimativamente, andranno avanti per 2 mesi. A dicembre, se non vi saranno problemi macroscopici, riusciremo ad aprire".

E dunque, mentre vengono acquisiti gli ultimi permessi, la fondazione pensa ad un allestimento dedicato al progetto "Uffizi diffusi". Nell'aprile scorso il direttore Cinatti ha incontrato Schmidt comunicandogli la volontà della città di aderire al progetto. "Si è detto felice che una città ricca di storia e che ha dato i natali ad artisti importanti possa implementare la rete di Uffizi diffusi - ha specificato Cinatti - a settembre ci troveremo nuovamente e in quella occasione potranno essere compiute le ricognizioni logistiche per portare avanti la collaborazione. Ed il primo allestimento potrebbe essere dedicato proprio al tema dell'oro".

Attualmente, per quello che concerne la provincia di Arezzo, sono Anghiari, Castiglion Fiorentino e Poppi le sedi municipali che hanno sottoscritto accordi specifici riguardanti il progetto Uffizi Diffusi

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