Arezzo nelle canzoni della Casa del Vento, presto un pezzo su Saione. Luca Lanzi ospite di Prisma

Nelle sue canzoni c'è la vita di ogni giorno. C'è Arezzo, ci sono gli operai del Fabbricone, della Lebole. C'è la rabbia per la perdita di un figlio, ci sono i volti di uomini e donne morti per la libertà, c'è la Resistenza, c'è il soffio di...

 

Nelle sue canzoni c'è la vita di ogni giorno.

C'è Arezzo, ci sono gli operai del Fabbricone, della Lebole. C'è la rabbia per la perdita di un figlio, ci sono i volti di uomini e donne morti per la libertà, c'è la Resistenza, c'è il soffio di Patti Smith, c'è Cristiano Lucarelli e c'è soprattutto la voglia di tenere duro, di essere coerenti. Luca Lanzi, classe 1966, voce e membro storico della Casa del Vento è stato il protagonista della puntata di Prisma - sfaccettature di società, la trasmissione in diretta streaming curata da Enrica Cherici e Claudia Failli. "Avevo 25 anni quando ho iniziato a suonare con la band - racconta Luca - Era l'inizio degli anni '90 e muovemmo i primi passi con il nome di "Teach na Gaothe" (nome che in gaelico significa appunto "Casa del vento"). Eravamo giovani e appassionati di musica flok, irish e di queste sonorità legate a questo angolo di mondo. E poi ovviamente il rock. Il rock c'entra sempre. Le canzoni che abbiamo pensato per Arezzo sono un atto d'amore per questa città". Nel 1999 la Casa del Vento produce il primo "Senza bandiera". Successivamente arriva "Novecento" con la collaborazione di Stefano "Cisco" Bellotti. Segue nel 2002 Pane e rose, ispirato a temi di attualità quali il G8 di Genova (Genova chiama) e la battaglia per l'articolo 18 (Hermanos, hermanos). Nel 2004 escono due album: Al di là degli alberi e Sessant'anni di Resistenza, progetto speciale per rievocare le grandi figure e i momenti salienti della Resistenza antifascista ad Arezzo. Nel 2006 è il momento de Il grande niente, nel 2008 Il fuoco e la neve, nel 2009 Articolo Uno. Nel 2011 esce Seeds in the wind un ep al quale collabora Patti Smith & Lenny Kaye. L'anno successivo esce "Giorni dell'Eden" e poi nel 2015 l'ultima fatica "Semi nel vento". Una carriera lunga e ricca di incontri e contaminazioni. Ultimo, per ordine cronologico, quello con la sacerdotessa del rock, Patti Smith.

"Lo scorso dicembre ho suonato con lei sul palco dell'Opera di Roma - racconta Luca - In passato, insieme alla band, abbiamo collaborato ad alcune uscite e dischi. Siamo l'unico gruppo italiano a vantare questa prestigiosa collaborazione. E l'incontro è stato del tutto casuale. Durante un concerto in favore di Emergency. Finimmo di esibirci e Patti Smith venne a chiederci se volevamo lavorare ad alcuni brani con lei. Quando poi seppe che eravamo di Arezzo rimase ancora più impressionata perché da tempo stava elaborando delle canzoni ispirate a Piero della Francesca e i suoi affreschi dentro alla basilica".

Fuori dal palco Luca è insegnante. Lavora in una delle scuole elementari dell'Aretino. "Come sta la scuola pubblica? Ma diciamo che cerca di sopravvivere facendo del suo meglio - racconta - certo che anche in questo ambito ci sono molti aspetti di conflitto. Da un lato ci sono sempre più tagli e meno risorse dall'altro, vediamo che ci sono sempre più investimenti sulle scuole paritarie da parte del Governo. Credo che la scuola sia un luogo dove le barriere, dove la conoscenza dell'altro e dove le diversità vengono completamente abbattute. E' per questo che è fondamentale investirvi. La vera integrazione sociale passa anche attraverso l'educazione e la condivisione. In questo senso trovo estremamente discutibile la scelta di chiudere la Casa delle Culture. Se non mettiamo gli aretini in contatto con nuove realtà, con cittadini provenienti da altri paesi, ci sarà sempre quel forte senso di distanza e di diffidenza". Tra i progetti futuri c'è quello di un nuovo album. Un nuovo lavoro dedicato proprio al delicato tema dell'integrazione e dell'accoglienza. "Sì - prosegue Luca - Da sempre siamo partecipi di quello che accade intorno a noi. E molto spesso i fatti di attualità diventano per noi spunto per canzoni e brani. Come il continuo ghettizzare zone della città. Scriveremo una canzone su Saione..." In copertina l'intervista completa a Luca Lanzi.

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