Arezzo, il Blocco Studentesco si unisce alla protesta di alunni e studenti: "Giù le mani dal musicale"

“Arezzo è la patria della musica, la buona scuola una nota stonata. Giù le mani dal liceo musicale”. Questo il testo dello striscione affisso nella notte dai militanti del Blocco Studentesco Arezzo di fronte alla sede del Liceo Musicale “F...

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“Arezzo è la patria della musica, la buona scuola una nota stonata. Giù le mani dal liceo musicale”. Questo il testo dello striscione affisso nella notte dai militanti del Blocco Studentesco Arezzo di fronte alla sede del Liceo Musicale “F. Petrarca” in via del Praticino. Non un gesto casuale, quello fatto dai militanti del Blocco, ma un chiaro segnale di vicinanza che gli appartenenti all’associazione studentesca hanno voluto dare agli alunni e ai professori del Liceo Musicale aretino, da tempo in aperta protesta contro il ricollocamento, annunciato dal ministero, che i professori di quasi tutti i licei musicali italiani dovranno subire dal prossimo settembre.

“Riteniamo assurdo che il Liceo Musicale di Arezzo - dichiarano in una nota i militanti del Blocco Studentesco - una tra le tante eccellenze che la nostra città può vantare a livello nazionale, venga, per effetto di una decisione scellerata del ministero, messo in discussione dalle fondamenta. Molti si sono chiesti in questi giorni a che cosa potrebbe portare la sostituzione immediata degli esperti insegnanti della scuola, alcuni dei quali ormai ad Arezzo da anni, sin dalla fondazione della scuola stessa. Gli effetti sarebbero ovviamente disastrosi, si priverebbe una realtà ormai ben collaudata come quella aretina della sua forza motrice, quei professori che sono riusciti negli anni a creare un ambiente d’eccellenza invidiatoci da mezza Italia”.

“Una decisione - prosegue la nota- che andrebbe a ricadere, come al solito, sugli studenti, il cui equilibrio sarebbe inevitabilmente minato da un provvedimento così assurdo e repentino. Si sono ovviamente accorti di ciò gli studenti e i professori del Liceo Musicale, che non hanno esitato a scendere in piazza, davanti alla prefettura, con gli strumenti alla mano, per protestare contro il decreto ministeriale figlio dell’ultima riforma del governo Renzi, quella “Buona Scuola” di cui tanto si è parlato, e i cui effetti disastrosi cominciano a farsi vedere già da ora”.

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“Ci uniamo a questa voce di protesta - conclude la nota - l’ennesima contro questa riforma ingiusta ed insensata, esprimendo la nostra vicinanza agli studenti ed ai docenti dei Licei Musicali di tutta Italia, ed in particolar modo agli studenti aretini, che proprio nella città di Guido Monaco, padre della moderna notazione musicale, devono vedere la loro passione per la musica osteggiata da una politica che pur continuando a dichiararsi a favore degli studenti, dimostra una volta di più la lontananza dalle vere necessità di chi nelle scuole lavora, studia e vive”.

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