Caso Arezzo Fiere, parla l'amministratore: "Salviamo i posti di lavoro, ma riduciamo i costi. E ora nuovi business"

Sandra Bianchi è l'amministratore unico del polo fieristico aretino e commenta l'attuale situazione della struttura, annunciando le strategie per il rilancio

Nel giorno in cui Gold Italy splende all'interno dei padiglioni di Arezzo Fiere, i riflettori non si spengono sui dipendenti del polo fieristico che continuano a lavorare nonostante non percepiscano gli stipendi da mesi.

Arezzo Fiere, dipendenti senza stipendio da mesi. Cgil: "Serve assunzione di responsabilità delle istituzioni"
 

Nelle scorse settimane la Cgil ha lanciato un grido di allarme sull'attuale situazione di crisi del polo, richiamando al senso di responsabilità delle istituzioni soci della struttura: Regione Toscana, Camera di Commercio Arezzo-Siena, Comune e Provincia di Arezzo. Secondo la Filcams Cgil è necessario garantire un calendario ricco di eventi, tutelando non soltato i posti di lavoro, ma anche l'economia del territorio.

Ai margini dell'inaugurazione della settima edizione di Gold Italy, Sandra Bianchi, amministratore unico di Arezzo Fiere e Congressi, ha commentato l'importanza di questo workshop internazionale e le strategie per rilanciare il polo fieristico.

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"La manifestazione è il consolidamento della fiducia sia degli espositori, sia dei buyers che sono sempre attratti dalle manifestazioni legate all'oro. Futuro? La struttura sta andando avanti nel consolidamento delle posizioni lavorative, nella redazione del piano industriale per arrivare ad un efficientamento della struttura sovradimensionata e ad una riduzione dei costi insieme, contestualmente, al rilancio della struttura. Si sta facendo una segmentazione del mercato per capire in quale direzione muoversi e quali potrebbero essere le nuove opportunità di business. Rispetto al passato probabilmente la numerosità di eventi è stata inferiore, ma è stata inferiore a livello di ricavi, quindi a livello di interesse degli espositori nell'organizzare manifestazioni in questa struttura. La motivazione è legata alla crisi economica generale, quindi un po' tutti i settori risentono di un calo. Per questo motivo si sta cercando di rilanciare il polo attraverso il conferimento di incarichi ad altre società che organizzano eventi per capire quali potrebbero essere quelle che possono avere un futuro.

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