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Arezzo Casa, Gilberto Dindalini replica a Bardelli: "Via Malpighi? Mai detto di no. I soldi non c'erano"

Gilberto Dindalini, presidente di Arezzo Casa, replica all'attacco del consigliere comunale di Arezzo Roberto Bardelli. Per rispetto del ruolo ricoperto, abbiamo sempre evitato la polemica pubblica con il Consigliere Bardelli. Tuttavia, in...

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Gilberto Dindalini, presidente di Arezzo Casa, replica all'attacco del consigliere comunale di Arezzo Roberto Bardelli.

Per rispetto del ruolo ricoperto, abbiamo sempre evitato la polemica pubblica con il Consigliere Bardelli.

Tuttavia, in occasione di ogni sua esternazione gli abbiamo fornito direttamente tutte le notizie utili a chiarire la questioni sollevate invitandolo a prendere diretta conoscenza: cosa che puntualmente non ha fatto, evitando sistematicamente qualsiasi confronto diretto e di merito.

Anche la qualità delle ultime esternazioni per forma e sostanza non meriterebbe commenti, ma una replica si impone comunque sia per le sollecitazioni pervenute che sopratutto per la necessità di tutelare il buon nome e l'operato della Società Arezzo Casa, che nonostante le sempre maggiori difficoltà dovute alla carenza di risorse impegna donne e uomini in un faticoso lavoro di mantenimento di un patrimonio pubblico povero nelle strutture e nelle possibilità economiche degli utilizzatori. In primo luogo dunque Bardelli sappia che Arezzo Casa nel terzo millennio c'è entrata subito, molto prima che lui giungesse all'ambito scranno di consigliere comunale. E sappia anche che la stessa Arezzo Casa è una società per azioni dotata di tutti gli organi di governo e di controllo necessari, grazie alla cui attività ha sempre potuto chiudere i bilanci in utile. Se si prenderà la briga di informarsi, saprà che il Consiglio è composto per la maggior parte da professionisti che sottraggono tempo al loro lavoro per dedicarsi a rappresentare le istanze delle zone di provenienza. E capirà anche che a capo della struttura degli uffici ci sono tre funzionari che coordinano adeguatamente l'attività generale, consentendo di risparmiare risorse per oltre 100.000 euro che ogni anno vengono utilmente impiegati in opere di manutenzione del patrimonio. Per quanto riguarda poi l'adeguamento dello Statuto sociale al decreto Madia, ricordiamo che il nuovo testo è stato predisposto con l'aiuto di un esperto legale ed approvato all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione fino dal 2016. Il perché, dopo riunioni e assemblee con i Comuni soci svolte anche alla presenza del consulente e dopo aver concordato anche i ritocchi richiesti espressamente dal Comune di Arezzo lo Statuto non sia ancora stato definitivamente adottato il Consigliere Bardelli deve chiarirlo con altri, non certo con gli organi della Società, che continueranno ad applicare lo Statuto in vigore e quello che i soci approveranno. E' comunque bene evidenziare agli stessi soci che, se i nuovi patti societari imporranno un aumento di oneri per la retribuzione di figure oggi non presenti (e di cui nessuno tranne Bardelli sente la mancanza) a fronte di entrate fisse o in calo, sarà inevitabile una diminuzione dei servizi resi all'utenza. Per quanto riguarda l'attività del Consiglio o di singoli componenti, l'invito è a verificarle direttamente con la presenza alle varie iniziative e tramite i verbali del Consiglio di amministrazione. In merito poi alla vicenda di Via Malpighi, sfidiamo il Consigliere Bardelli ad esibire un atto, una dichiarazione o una qualsiasi altra manifestazione in cui si possa affermare che Dindalini ha detto "no" (anzi "niet"...). E' vero invece che, dato che i soldi per l'intervento non c'erano, mentre alcuni andavano in giro promettendo mari e monti solo Arezzo Casa si è attivata realmente. E se l'intervento si farà, come si farà a partire dal prossimo mese, è solo perché da Arezzo Casa e non da altri nel luglio 2015 (oltre un anno prima che iniziasse la baraonda mediatica orchestrata ad arte dal Consigliere Bardelli e dai suoi) è stata avviata la richiesta di finanziamento e di programmazione delle risorse al Ministero delle infrastrutture, che ha portato a fine 2017 al trasferimento dei fondi da parte della Regione Toscana. Per quanto riguarda poi i rapporti con il personale, Arezzo Casa applica il contratto collettivo nazionale recentemente rinnovato attuandone tutti gli istituti, sia quelli soggetti a concertazione che quelli per i quali è sufficiente la comunicazione. Infine, senza voler entrare in valutazioni interessate di natura esclusivamente politica che nulla hanno a che fare con la reale attività della Società, ci sia consentita un'osservazione su "questo Dindalini", che, ricordiamo per inciso, è stato nominato alla guida di Arezzo Casa con voto unanime dei soci, così come unanimi sono state le riconferme. Il Consigliere Bardelli (come chiunque altro) può fare verifiche sulla persona, sul lavoro svolto, sugli incarichi politici e istituzionali: troverà sempre impegno, serietà, spirito di servizio ed anche una discreta competenza, maturata in tante esperienze compiute. Esperienze ognuna delle quali lo scrivente ha concluso un po' meglio di come aveva iniziato: Bardelli stia sicuro che sarà così anche alla fine di questo mandato.
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