Da metalmeccanici a operatori sociali: accordo per i lavoratori del Cuptel. Cgil: "Senza perdere diritti"

Il Cup telefonico della Asl Toscana Sud Est è passato dall'Althea Group alla cooperativa cociale Sintesi. Fiom e Fp Cgil hanno trattato e ottenuto le necessarie garanzie contrattuali e salariali

Dal contratto dei metalmeccanici a quello delle cooperative sociali, ma senza perdere diritti. E per gli utenti lo stesso servizio. Il Cup telefonico della Asl Toscana Sud Est è passato dall'Althea Group alla cooperativa cociale Sintesi. Fiom e Fp Cgil hanno trattato e ottenuto le necessarie garanzie contrattuali e salariali per i lavoratori che adesso passano da un'azienda metalmeccanica a una cooperativa sociale.

"Abbiamo ottenuto risultati importanti anche in considerazione della complessità dell’appalto che era su scala regionale - affermano Alessandra Ricciarini e Antonio Fascetto (nella foto interna), dirigenti della Funzione Pubblica e della Fiom Cgil. L'accordo che abbiamo firmato prevede il mantenimento di una serie di diritti. In particolare stessa sede e dello stesso orario di lavoro, retribuzione in essere al momento del passaggio, senza nessun tipo di riassorbimento futuro, mantenimento degli scatti di anzianità".

Garantita anche una serie di diritti: il riconoscimento dell'art 18 della legge 300 e quello della retribuzione del lavoro straordinario senza ricorso all'istituto della flessibilità e quindi alla Banca ora; la stabilizzazione di lavoratori interinali; il consolidamento dei contratti part time attraverso una riparametrazione migliorativa per compensare le differenze tra il contratto nazionale dei metalmeccanici industria e quello della cooperazione sociale. Infine il riconoscimento strutturale del corrispettivo economico dell'Elemento Perequativo previsto dal  contratto metalmeccanici industria e assente nel contratto della cooperazione sociale.

"Siamo soddisfatti di questo accordo - commentano Fascetto e Ricciarini. La trattativa non è stata semplice, nonostante alcuni aspetti prioritari fossero già stati disciplinati dal verbale di Accordo Quadro Regionale, sottoscritto dai sindacati e dalla Rete di Imprese. Per noi era  prioritario garantire la conservazione dei diritti acquisiti dalle lavoratrici e dai lavoratori. E dal nostro punto di vista, valutazione condivisa anche dai dipendenti, l'obiettivo è stato conseguito. Infine valutiamo positivamente anche il fatto che, in questa complessa vertenza, non è stata compromessa la continuità del servizio ai cittadini".

ricciarini fascetto cgil-2

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