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Appalto a musei nazionali, Mosaico: "Gestione ha portato risultati positivi, nessun ricorso al Tar e collaboratori assunti a tempo indeterminato"

Riceviamo e pubblichiamo la precisazione della Mosaico Srl in merito al comunicato stampa inviato dall'ufficio stampa della senatrice Alessia Petraglia e pubblicato lo scorso 20 luglio. Il comunicato era relativo ad una interrogazione -...

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Riceviamo e pubblichiamo la precisazione della Mosaico Srl in merito al comunicato stampa inviato dall'ufficio stampa della senatrice Alessia Petraglia e pubblicato lo scorso 20 luglio. Il comunicato era relativo ad una interrogazione - sottoscritta da altri cinque parlamentari- al ministro Franceschini.

"A confutazione, invece, delle falsità riportate nel citato articolo, si osserva e si precisa che la gestione dei siti museali aretini posta in essere da Mosaico ha portato risultati positivi, atteso che dopo due soli anni di gestione si sono registrati importanti e progressivi incrementi dei visitatori, nonché un forte recupero di immagine per la città di Arezzo.

Infatti, l'attività di gestione della scrivente Società ha determinato un incremento pari al 23% del numero di visitatori dei siti museali, con un forte aumento di biglietti per i tre musei in concessione alla medesima, e con beneficio per l'intera comunità aretina in termini di affluenza turistica.

Nell'avvio della nuova gestione, Mosaico ha sottoscritto n. 12 contratti a progetto con altrettanti collaboratori.

Al riguardo si precisa che Mosaico è subentrata alla precedente gestione dei siti museali, effettuata dalla Fondazione Piero della Francesca, che si era anch'essa avvalsa di collaborazioni a progetto aventi un contenuto sostanzialmente analogo a quelle avviate dalla scrivente società.

Dopo solo 9 mesi dall'avvio della gestione dei siti museali da parte della scrivente società e dopo che per anni i precedenti gestori, cui è subentrata Mosaico, avevano fatto ricorso all'istituto del contratto a progetto, in data 22 novembre 2013 l'I.N.P.S. ha avviato una verifica ispettiva preordinata ad accertare la effettiva natura giuridica dei rapporti attivati dalla scrivente società con i suddetti 12 collaboratori.

A conclusione del suddetto accertamento, in data 7 febbraio 2014 è stato notificato a Mosaico Verbale Unico di Accertamento e Notificazione con cui si è proceduto alla riqualificazione dei contratti a progetto in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e si è proceduto, per l'effetto, a richiedere il relativo recupero contributivo; con il suddetto Verbale non è stato, invece, imposto alcun obbligo di "assunzione a tempo indeterminato con inquadramento contrattuale ben diverso e adeguato alle reali mansioni svolte" non avendone, peraltro, l'INPS i relativi poteri.

Stante la ritenuta infondatezza dei rilievi formulati dagli ispettori dell'INPS, Mosaico ha impugnato il suddetto Verbale, in via giurisdizionale, dinanzi al Tribunale del Lavoro di Arezzo, chiedendo l'annullamento e/o la revoca del Verbale medesimo.

Pertanto, e diversamente da quanto riportato nel Vostro articolo del 20 luglio u.s., non è stato presentato alcun ricorso al TAR e non è intervenuta alcuna sentenza di primo grado da parte della magistratura amministrativa, anche perché non avente competenza per materia per simili questioni.

Piuttosto, con ordinanza in data 3 settembre 2014, ed in accoglimento di relativa istanza contenuta nel ricorso, il Giudice del Lavoro di Arezzo ha sospeso la esecutorietà del Verbale ispettivo dell'INPS.

Pertanto, ed anche in tal caso contrariamente da quanto indicato nell'articolo del 20 luglio u.s. in questione, ad oggi non si è ancora determinata alcuna riqualificazione del rapporto di lavoro intercorso con i suddetti collaboratori, e l'accertamento della effettiva natura del rapporto così come dell'inquadramento unilateralmente prospettato dagli Ispettori dell'INPS è al vaglio dell'autorità giudiziaria civile che sta svolgendo, nell'ambito del suddetto primo grado di giudizio, la relativa attività istruttoria.

Non solo.

Attesa la scadenza naturale di detti contratti a progetto alla data del 30 giugno u.s., nell'ambito del mutato quadro normativo di riferimento, ed in particolare del c.d. Jobs Act e dei relativi decreti delegati, che hanno abrogato l'istituto del contratto a progetto, Mosaico ha proposto ai suddetti collaboratori, al fine di garantire loro una continuità del rapporto, delle assunzioni a tempo indeterminato coerenti con le relative esigenze connesse alla gestione dei siti museali da parte della scrivente società, rimettendo quindi ai collaboratori medesimi la opportunità di proseguire o meno il rapporto coerentemente con il mutato quadro normativo.

Non si comprende, quindi, quale "clima di forte pressione" possa essere stato alimentato da Mosaico nel proporre delle assunzioni a tempo indeterminato ai suddetti collaboratori i cui contratti erano invece in scadenza naturale.

Le proposte di assunzione come sopra formulate da Mosaico sono state condivise da 8 dei 12 collaboratori a progetto, che hanno quindi sottoscritto il nuovo contratto di lavoro.

Gli altri 4 collaboratori, con in corso rapporti di collaborazione con altri soggetti, come dichiarato nel corso di un interrogatorio libero reso nel corso del suddetto giudizio di impugnazione del Verbale hanno, invece, ritenuto di non dover formulare alcuna controproposta e/o richiesta di modifica alla predetta bozza contrattuale, lasciando in questo modo intendere alla scrivente società di non avere interesse alla prosecuzione del rapporto.

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