18 maggio: secondo round di aperture. Ok a visite agli amici. Bar, ristoranti e centri estetici: le ipotesi del governo

Cosa cambierà a partire dal prossimo lunedì? Quali, quante e in che modalità potranno riaprire le attività commerciali? Ecco le prime ipotesi

Autocertificazione non più necessaria per gli spostamenti dentro la propria regione e sì ad incontri con amici. Per il governo queste sono ore decisive. Il 18 maggio è prossimo e con l'avvicinarsi della data, sono molti i temi sui quali servono direttive chiare e inequivocabili. Da lunedì prossimo, in perfetta linea con il cronoprogramma definito dal premier Conte lo scorso 26 aprile, riapriranno varie attività. Nell'ultimo incontro tra governo e Regioni è stato raggiunto il via libera formale per riaprire, già dalla prossima settimana negozi, bar e ristoranti i quali dovranno seguire delle direttive generali uguali per tutti e differenziazioni territoriali a seconda dell'andamento della curva del contagio. Un primo step, graduale e calibrato che consentirà un ritorno alla normalità quanto più sicuro possibile. "Quello sottoscritto col governo - ha sottolineato il presidente della Toscana Enrico Rossi - è un buon accordo perché consente di aprire gradualmente e di rispondere alle legittime esigenze che ci sono e non solo del settore del commercio al dettaglio".

Ma da lunedì 18 maggio che cosa cambia? Salvo altre direttive contenute nel nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri ecco cosa sarà concesso e cosa invece richiederà tempo.

Autocertificazione

All'interno della regione di residenza ci si potrà spostare senza bisogno di alcuna giustificazione. Per i viaggi oltre i confini regionali invece i cittadini saranno tenuti a fornire motivazioni valide. Questi ultimi saranno consentiti solo per lavoro, urgenza e salute

Divieto di assembramento

Rimane il divieto di assembramento. Saranno fissate metrature standard per i locali pubblici, mentre nelle abitazioni private dovrebbe rimanere il divieto di organizzare feste o eventi dove non sia possibile garantire il distanziamento.

Incontri con amici

Via libera alle visite agli amici. Gli incontri dovranno avvenire secondo modalità definite e comunque indossando presidi di protezione personale.

Mascherina

La mascherina sarà obbligatoria per i luoghi chiusi e per i negozi, in alcuni casi, anche i guanti (ad esempio i supermercati). Rimane comunque valida la raccomandazione di indossarla anche in presenza di altre persone.

I centri commerciali

Riprendono la propria attività anche i centri commerciali. Anche in questo caso verranno fissate delle regole ben precise riguardo al distanziamento e agli ingressi che saranno, plausibilmente, scaglionati.

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti potranno riaprire ma con direttive specifiche che saranno contenute in un preciso protocollo con il governo dopo le raccomandazione dell’Inail e del comitato tecnico scientifico.

Seconde case

Sarà consentito andare nelle seconde case, purchè si trovino nella regione di residenza, anche per soggiornare.

Le palestre

Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora pensa di far riaprire le palestre il 25 maggio.

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Parrucchieri e centri estetici

L’Inail ha reso note le linee guida messe a punto dai ricercatori con l’Istituto superiore di sanità e il comitato tecnico scientifico per le riaperture di parrucchieri e centri estetici che potranno ripartire con l’attività da lunedì 18 maggio 2020. Le direttive rese pubbliche sono rigidissime e prevedono l'utilizzo di barriere separatorie fra aree e postazioni, distanza minima di almeno due metri, limitare il numero di persone presenti nel locale, prevedere orari di lavoro flessibili e, ove possibile, turnazione dei dipendenti, dove possibile lavorare con le porte aperte, eliminare riviste ed ogni altro oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale. Inoltre le attività potranno avvenire esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento. Inoltre sarà obbligatorio l'utilizzo di mascherine e dispositivi di protezione da parte sia del personale che dei clienti.

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