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Antiquaria, salta anche l'edizione di febbraio. Il Comune: "E' stato di emergenza, non ci sono ancora le condizioni giuste"

Ieri la lettera degli antiquari al primo cittadino. Oggi la risposta ufficiale dell'amministrazione che con rammarico annuncia l'ennesimo annullamento

Salta la Fiera Antiquaria di febbraio. L'ennesimo annullamento è annunciato con una nota l'amministrazione comunale. La manifestazione particolarmente attesa dagli operatori del settore, non si farà a causa dell'emergenza sanitaria. 

"L’amministrazione comunale comunica con rammarico che l’edizione di febbraio della Fiera Antiquaria non potrà svolgersi - si legge in una nota - Dal confronto che il sindaco Ghinelli ha avuto con il Prefetto, in virtù dell’ancora attuale stato di emergenza conseguente alla pandemia, non sono state rilevate condizioni tali da poter consentire lo svolgimento della manifestazione in totale sicurezza.

L’auspicio dell’amministrazione è che nelle prossime settimane la situazione sanitaria migliori al punto che l’edizione di marzo possa tenersi regolarmente e che la Fiera della nostra città possa finalmente ripartire".

Proprio ieri circa 80 antiquari hanno inviato una lettera al primo cittadino lamentando l'assenza di informazioni in merito alla prossima edizione e lo scarso preavviso da parte dell'amministrazione comunale. "Nei mesi scorsi la mancata comunicazione in tempi ragionevoli ci ha impedito di trovare delle alternative (all’ultimo minuto).", si legge nella lettera. Con quella di febbraio, sono quattro le edizioni mancate. Ma mentre nei mesi scorsi c'era la zona rossa o arancione, adesso la Toscana si trova in zona gialla e gli operatori del settore speravano di poter tornare ad allestire i propri banchi nelle piazze e nelle strade aretine. Una situazione questa che inizia a farsi pesante per gli antiquari che sempre nella missiva scrivono: "Le nostre entrate dipendono dai mercati che facciamo e finora il nostro Ateco non è rientrato nei ristori in quanto categoria di manifestazioni non necessariamente vietate. Abbiamo però avuto un doppio danno perché la decisione finale locale ha impedito qualsiasi possibilità di introiti, anche minimi, per sopperire a questa situazione e a tale scopo ci è stata suggerita la possibilità di una Class Action per i danni subiti".

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